Rugby: Zebre-Benetton Treviso, derby in famiglia con l’Europa sullo sfondo

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Un derby tra poveri per concludere una delle annate più povere della storia recente dell’Italrugby. Al XXV Aprile si affrontano le due squadre attualmente sul fondo della classifica del Pro12, Zebre e Benetton Treviso, in una sfida per certi versi già decisiva in vista del vero obiettivo stagionale di entrambe: la qualificazione alla prossima Champions Cup. Con la modifica dei criteri, infatti, dallo scorso anno solo una franchigia italiana potrà partecipare alla massima competizione europea e la corsa appare più aperta che mai.

I bianconeri partono con un vantaggio non solo numerico in classifica (9 punti contro i 4 dei Leoni), ma anche sul campo, almeno sulla carta. Pur avendo steccato la prova della maturità in quel di Newport, le Zebre sembrano avere una marcia in più rispetto al Benetton, vuoi per le ultime contro-prestazioni trevigiane, vuoi per la maggiore solidità dimostrata dagli uomini di Cavinato nel corso dei mesi. In particolare, l’ex coach di Calvisano potrà contare su una mischia competitiva ai massimi livelli e capace di impensierire qualunque avversario, nonché su una superiorità evidente nelle fasi statiche in generale. E con un Benetton costretto a schierare Muccignat a destra (fuori ruolo) e a ripiegare su un pilone 20enne dei Glasgow Warriors, Lovotti e Chistolini potrebbero ulteriormente esaltare le proprie qualità. Soprattutto se dovessero essere confermate le previsioni meteo che darebbero neve su Parma e, di conseguenza, indirizzerebbero ancor di più il match nelle mani degli avanti zebrati.

Contrastare la supremazia del pack zebrato del cugino sarà uno dei primi obiettivi di Umberto Casellato, missione per nulla scontata a causa dell’assenza del titolare della maglia n°3, Harden. L’approdo alla Ghirada di Manuel Ferrari, uno dei tecnici della mischia più qualificati in Italia, non potrà portare i frutti sperati dopo appena una settimana. E senza la spinta degli avanti, difficilmente i trevigiani potranno sfruttare al massimo le potenzialità di una linea di trequarti di grande qualità, come già dimostrato nello scorso mese. Anche se, probabilmente, il Benetton dovrà ritrovare soprattutto sè stesso.

Zebre: 15 Hendrik Daniller, 14 Giovanbattista Venditti, 13 Giulio Bisegni, 12 Matteo Pratichetti, 11 Leonardo Sarto, 10 Kelly Haimona, 9 Brendon Leonard, 8 Samuela Vunisa, 7 Andries Van Schalkwyk, 6 Mauro Bergamasco, 5 George Biagi, 4 Quintin Geldenhuys (c), 3 Dario Chistolini, 2 Andrea Manici, 1 Andrea Lovotti
A disposizione: 16 Oliviero Fabiani, 17 Andrea De Marchi, 18 Luca Redolfini, 19 Marco Bortolami, 20 Valerio Bernabò, 21 Luciano Orquera, 22 Giulio Toniolatti, 23 Guglielmo Palazzani

Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Simone Ragusi, 13 Michele Campagnaro, 12 Enrico Bacchin, 11 Ludovico Nitoglia, 10 Sam Christie, 9 Edoardo Gori, 8 Dean Budd, 7 Francesco Minto, 6 Marco Barbini, 5 Corniel Van Zyl, 4 Antonio Pavanello (c), 3 Matteo Muccignat, 2 Davide Giazzon, 1 Matteo Zanusso
A disposizione: 16 Albert Anae, 17 Josè Novak, 18 D’arcy Rae, 19 Marco Fuser, 20 Meyer Swanepoel, 21 Simone Favaro, 22 Alberto Lucchese, 23 James Ambrosini

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daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

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