Judo: le possibilità degli Azzurri per Rio 2016. Chi si qualificherà?

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Il 2014 del judo si è archiviato, per quanto riguarda le grandi competizioni internazionali, con il Grand Slam di Tokyo, che ha visto l’azzurra Edwige Gwend conquistare la medaglia d’argento nella categoria 63 kg. Ma quest’anno ha segnato anche l’inizio del periodo di qualificazione olimpica in vista di Rio 2016, con i primi punti che sono stati distribuiti negli ultimi sei mesi. Vediamo, alla luce di quanto accaduto fino ad ora e delle prospettive future, quali sono le possibilità dei judoka azzurri in vista della competizione a cinque cerchi.

UOMINI

60 kg: Carmine Maria Di Loreto/Fabio Andreoli
Al momento gli azzurri di questa categoria veleggiano intorno (se non oltre) la centesima posizione del ranking mondiale e risulta davvero difficile ipotizzare una qualificazione olimpica per uno dei due.

66 kg: Elio Verde/Emanuele Bruno/Fabio Basile
Elio Verde al momento rappresenta la miglior carta italiana in questa categoria, e la sua esperienza internazionale potrebbe consentirgli di trovare il risulato giusto al momento giusto. Emanuele Bruno rappresenta una buona alternativa, anche se sembra essere ancora di un gradino inferiore rispetto al più noto connazionale, mentre la sorpresa potrebbe arrivare da Fabio Basile, che ha già sconfitto Verde ai Campionati Italiani e che dovrebbe oramai effettuare il passaggio definitivo dalla categoria inferiore.

73 kg: Andrea Regis/Enrico Parlati/Marco Maddaloni
Il grande fermento del judo azzurro in questa categoria e le rivalità tra i diretti interessati potrebbero portare uno dei tre ai Giochi Olimpici, a patto di trovare una continuità di risultati che fino ad ora è mancata. Al momento, Regis sembra partite in pole position, ma già quest’anno abbiamo visto un continuo ribaltamento di equilibri tra i tre protagonisti.

81 kg: Antonio Ciano/Massimiliano Carollo/Matteo Marconcini
Anche in questa categoria l’Italia dimostra una certa densità di atleti, ma il capitano Antonio Ciano ha preso un importante vantaggio nel corso di questa stagione, coronata con la medaglia del Grand Prix di Qingdao. Per il campano l’unica incognita è rappresentata dall’anagrafe, visto che a Rio 2016 avrà trentacinque anni.

90 kg: Walter Facente/Giuliano Loporchio
Facente è stato protagonista di una buona stagione, soprattutto nella prima parte, altrimenti non si spiegherebbe la sua posizione tra i migliori venti al mondo. L’azzurro, però, ha toppato proprio i due appuntamenti cardine, Europei e Mondiali, denotando al momento una scarsa attitudine ai grandi avvenimenti, tra l’altro venendo eliminato in entrambi i casi dal francese Alexandre Iddir. Una lezione da tenere a mente per il futuro.

100 kg: Luca Ardizio/Domenico Di Guida
Se è vero che Luca Ardizio è il numero uno italiano in base al ranking mondiale, Di Guida resta il più indicato per tentare la strada ella qualificazione olimpica. Il campione europeo U23 ha pagato l’infortunio patito nella prima parte della stagione, ma sul finire del 2014 è stato uno dei migliori judoka italiani in assoluto.

+100 kg: Alessio Mascetti
Mascetti ha il pregio di essere l’unico rappresentante italiano di buon livello in una categoria che da tempo non regalava buoni risultati ai colori azzurri, ma la rotta per Rio è ancora molto lunga ed impervia. Difficile pronosticare una qualificazione.

DONNE

48 kg: Valentina Moscatt
Valentina Moscatt è di gran lunga la miglior azzurra di questa categoria, ed è anche una delle migliori al mondo, occupando attualmente una posizione di poco al di fuori della top ten planetaria. Continuando si questa strada, la qualificazione alle Olimpiadi potrebbe diventare realtà senza troppi problemi, ma nella prossima stagione ci si aspetta anche un ulteriore salto di qualità dell’azzurra per competere davvero ad armi pari con tutte le avversarie.

52 kg: Odette Giuffrida/Rosalba Forciniti
L’ascesa della quale è stata protagonista Odette Giuffrida nelle ultime due stagioni sembrerebbe lasciare poco spazio a Rosalba Forciniti, visto anche il suo stop provvisorio per maternità. Già plurimedagliata nelle varie categorie giovanili, Odette ha tutte le carte in regola per conquistare un posto a cinque cerchi per l’Italia.

57 kg: Giulia Quintavalle/Martina Lo Giudice/Alessia Regis
La presenza di un’azzurra in questa categoria a Rio 2016 è piuttosto legata alla riuscita che avrà il rientro sul tatami di Giulia Quintavalle. La campionessa olimpica di Pechino 2008 è ben partita quest’anno, tornando quasi subito su un podio internazionale, ma dovrà confermare le prime impressioni dando vita ad una stagione completa nel 2015.

63 kg: Edwige Gwend/Valentina Giorgis
Con la medaglia d’argento di Tokyo, Edwige Gwend ha confermato il suo status di leader assoluta del judo italiano. Non vederla ai Giochi Olimpici appare quasi impossibile alla luce delle prestazioni dell’anno che va concludendosi, e non solo: ad oggi, infatti, non abbiamo timori nel dire che l’atleta nativa del Camerun rappresenta la più solida speranza italiana di medaglia nel judo.

70 kg: Jennifer Pitzanti/Giulia Cantoni/Valeria Ferrari
La più combattuta delle categorie femminili in casa azzurra potrebbe consentire all’Italia di acquisire una quota in più per i Giochi, ma probabilmente i tecnici della nazionale dovranno operare delle scelte, affinché una judoka possa raccogliere più punti possibili per scalare la classifica. A chi toccherà?

78 kg: Assunta Galeone
Delle prestazioni molto regolari hanno permesso quest’anno ad Assunta Galeone di mantenersi nella parte alta del ranking mondiale. Ripetere la stagione del 2014, magari con qualche acuto in più, può rappresentare un buon viatico verso il Brasile.

+78 kg: Elisa Marchiò/Tania Ferrera
In quest’ultima categoria le speranze di pass olimpico non sembrano essere grandissime, ma dovremmo vedere una stagione completa da parte di Elisa Marchiò per esprimere un giudizio più fondato. Rimandiamo quindi ulteriori commenti al 2015.

 

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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