Judo, Grand Slam Tokyo: Gwend splendido argento, la batte solo Trstenjak

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Edwige Gwend è entrata ancora una volta nella storia del judo azzurro, conquistando una splendida medaglia d’argento al Grand Slam di Tokyo 2014. Nella patria di quest’arte marziale, l’atleta di origini camerunesi ha dato vita ad un torneo di altissimo livello nella sua categoria, la 63 kg, battendo per waza-ari la tedesca Nadja Bazynski, la francese Maëlle Di Cintio e l’olandese Anicka van Emden. In semifinale, l’azzurra ha resistito egregiamente alla padrona di casa Maho Nishikawa, punita da uno shido, accedendo così alla finale. Nell’atto conclusivo, però, l’azzurra non è riuscita ad opporsi alla sua coetanea slovena Tina Trstenjak, che ha impiegato solamente venti secondi per penetrare nella difesa di Edwige e stenderla a terra, prendendosi la medaglia d’oro. Per Gwend si tratta comunque di un risultato senza precedenti nella sua carriera, che visto il prestigio del torneo nipponico può essere considerato ben superiore rispetto all’oro conquistato al Grand Prix di Tbilisi ad inizio stagione. Da quando sono stati istituiti i Grand Slam, inoltre, Gwend è riuscita a conquistare un argento ed un bronzo, superata, in ambito italiano, solamente dalle tre medaglie di Elio Verde: l’appuntamento con il primo oro è però rimandato. Il podio di categoria è stato completato dalle già citate Nishikawa e van Emden.

Dominio nipponico nella categoria 73 kg, anche se ad avere la meglio non è stato il campione mondiale 2013 Shohei Ono, bensì il redivivo ventottenne Hiroyuki Akimoto, a sua volta iridato ma nel 2010, proprio sui tatami della capitale nipponica. Reduce dalla vittoria agli Asian games si Incheon (Corea del Sud), Akimoto ha proseguito la sua striscia vincente battendo per yuko proprio Ono. Le medaglie di bronzo sono finite al collo del sudcoreano An Chang-Rim e dell’ungherese Attila Ungvári. Nessuno dei quattro atleti accreditati delle migliori teste di serie ha raggiunto la zona medaglie: l’olandese Dex Elmont, in particolare, numero uno del seeding, ha avuto la sfortuna di trovare Ono sin dal secondo turno.

Dopo la vittoria del Grand Prix di Jeju, la francese Gévrise Émane ha saputo ripetersi anche in un contesto più difficile come quello nipponico. La trentaduenne due volte campionessa mondiale, tornata quest’anno nella categoria 70 kg dopo tanti anni di permanenza in quella inferiore, ha migliorato l’argento vinto in questo torneo quattro anni fa, sconfiggendo la ventiquattrenne nipponica Haruka Tachimoto sfruttando i due shido assegnati dall’arbitro alla nipponica. Completano il podio la tedesca Laura Vargas-Koch e la canadese Kelita Zupancic. In questa categoria era presente anche Jennifer Pitzanti, sconfitta al primo turno per ippon la svizzera Juliane Robra.

La giornata si è chiusa con un nuovo oro giapponese, grazie al ventunenne Takanori Nagase, che aveva trionfato già lo scorso anno. Il padrone di casa ha battuto per uno shido di differenza al golden score (3-2) Sergiu Toma, il moldavo che combatte oramai per gli Emirati Arabi Uniti. Il capolavoro, però, Nagase lo ha effettuato in semifinale, dove ha battuto per ippon il campione iridato georgiano Avtandil Tchrikishvili. Il numero uno del mondo si è poi rifatto conquistando il bronzo con uno spettacolare ippon sul brasiliano Victor Penalber. Terzo posto anche per il sorprendente tedesco Alexander Wieczerzak.

Domani il programma si chiuderà con le ultime cinque categorie di peso: 78 kg e +78 kg donne, e 90 kg, 100 kg e +100 kg uomini. Domenico Di Guida (100 kg) ed Assunta Galeone (78 kg) difenderanno i colori azzurri.

 

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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