Freestyle, dual moguls: sorprese in Finlandia, vincono Marquis e Galysheva

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Le nevi di Ruka, in Finlandia, sono state lo scenario d’apertura per la Coppa del Mondo di un’altra specialità del freestyle, le gobbe, che hanno vissuto un’emozionante prova in parallelo (dual moguls). Sia nella gara femminile che in quella maschile, tra l’altro, i favoriti non sono riusciti ad imporsi, lasciando spazio alle seconde linee.

Tra gli uomini, il grande favorito era il canadese Mikaël Kingsbury, vincitore delle ultime tre Coppe del Mondo, ma il ventiduenne è stato clamorosamente eliminato agli ottavi di finale dal giapponese Nobuyuki Nishi. Nonostante ciò, il Paese nordamericano è riuscito comunque a trionfare, grazie a Philippe Marquis, class 1989, che in precedenza aveva trionfato una sola volta nel massimo circuito. Lo sciatore del Québec è stato protagonista di una finale vinta di appena un punto (18-17) sul giapponese Sho Endo, altro protagonista positivo di giornata, ma è riuscito soprattutto a battere il russo Aleksandr Smyšljaev, medagliato di bronzo olimpico, ai quarti di finale. Nella finale per il terzo posto, invece, il francese Anthony Benna ha fatto valere la sua esperienza per sconfiggere con un netto 25-10 il talento emergente Thomas Rowley, ventenne statunitense.

L’unico italiano presente, il ventottenne Giacomo Matiz, si è classificato trentottesimo nella fase di qualificazione, senza entrare nel tabellone ad eliminazione diretta.

Al femminile, invece, la vittoria ha sorriso alla kazaka Yulia Galysheva, ventidue anni, già vincitrice due volte dell’oro iridato a livello junior. Anche per la sciatrice asiatica, come per Marquis, si tratta della seconda vittoria in carriera, a quattro anni di distanza da quella che ottenne a Méribel, in Francia, quando era ancora giovanissima. Nel duello conclusivo, Galysheva ha sconfitto per 20-15 la vicecampionessa olimpica in carica, la canadese Chloé Dufour-Lapointe. Battuta per un solo punto dalla futura vincitrice in semifinale, la regina delle ultime Coppe del Mondo, la statunitense Hannah Kearney si è comunque riscattata portando a casa il terzo posto ai danni dell’altra canadese Audrey Robichaud, autrice di un grave errore che ne ha pregiudicato la prestazione.

Passata da quest’anno alla nazionale svizzera, Deborah Scanzio ha raggiunto i quarti di finale, battuta per 19-16 proprio da Galysheva.

 

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Immagine: Philippe Marquis (Facebook)

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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