Combinata nordica: Italia, un brutto avvio

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Tre gare individuali, zero punti conquistati. Non solo: un unico atleta capace di superare i Provisional Competition Round, dove bisogna saltare una delle prime cinquanta misure per accedere alla gara (al netto del ripescaggio avvenuto a Kuusamo a causa dell’impossibilità di disputare il salto di gara).

La stagione di combinata nordica è partita male, decisamente male per la nazionale azzurra. Certo, avere in sequenza due tappe sui grandi trampolini non ha aiutato, ma ci si poteva attendere qualcosa in più. Al momento, si salva solo Samuel Costa: il poliziotto gardenese conferma il proprio punto di forza nel salto e non ha mai rischiato il “taglio”, sebbene qualche posizione di troppo persa sugli sci stretti gli abbia impedito di arrivare in zona punti. Alessandro Pittin, Armin Bauer e Manuel Maierhofer devono evidentemente ancora trovare il setting giusto per questo fondamentale: anche se, giova ricordarlo, ripescati a Kuusamo i tre azzurri non fecero certo un’ottima impressione nel segmento di fondo, sino all’anno scorso vero punto di forza di tutta la squadra che compiva grandi rimonte dopo le difficoltà dal trampolino. Troppo presto per interrogarsi sulle motivazioni, troppo presto per dare giudizi definitivi: anche perché, almeno una speranza c’è ancora.

Si chiama Ramsau ed è datata 21 dicembre. Lì avremo finalmente una gara dal Normal Hill, dunque non ci sarà più l’alibi di un trampolino particolarmente ostico; la condizione ideale per invertire la rotta e riprendere intanto a disputare le gare col contingente pieno o almeno con tre atleti, e magari a conquistare i primi piazzamenti importanti. Perché non possiamo e non vogliamo credere che il livello della combinata nordica azzurra sia quello di Kuusamo e Lillehammer. Non è così. Nel mezzo, invece, Lukas e Mattia Runggaldier incominceranno la propria stagione in Continental Cup a Park City: due risorse importanti, l’uno capace di stare più volte nei 10 in CdM, l’altro campione mondiale juniores, da recuperare al più presto.

foto: pagina Facebook FIS Nordic Combined World Cup

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

 

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