Boxe: dopo Bundu, quale italiano assalterà il titolo mondiale?

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Con la sconfitta di Leonard Bundu nell’incontro valido per la conquista del titolo WBA ad interim dei pesi welter contro lo statunitense Keith Thurman, l’Italia ha perso la possibilità di portare un proprio pugile in cima al mondo pugilistico, fatto che non riesce oramai dal 2008, quando ci fu la vittoria di Giacobbe Fragomeni per la cintura WBC dei massimi leggeri. Se per il quarantenne originario della Sierra Leone sembra difficile immaginare una nuova opportunità per la conquista del titolo mondiale, resta da capire chi sarà il prossimo pugile italiano a tentare la grande impresa.

Al momento, il riferimento della boxe nazionale alle spalle di Bundu sembra essere il trentaduenne umbro Michele Di Rocco, campione europeo in carica dei pesi superleggeri. Il già medagliato di bronzo europeo tra i dilettanti vanta uno score di trentotto vittorie, un pareggio ed una sconfitta, risalente però al settembre 2007. Di Rocco ha conquistato la cintura EBU nel giugno 2013 contro il britannico Lenny Davis, e l’ha già difesa con successo in due occasioni.

Una situazione simile è quella del trentottenne Emiliano Marsili, detentore del titolo continentale dei pesi leggeri. Il pugile di Civitavecchia resta ad oggi imbattuto in carriera, con trenta vittorie ed un pareggio. Dopo la conquista della cintura EBU contro Luca Giacon nel marzo 2013, Marsili ha ottenuto tre vittorie contro altrettanti sfidanti diversi, ed il prossimo 24 gennaio dovrà difenderla dall’assalto del trentacinquenne pugliese Antonio De Vitis. Il match, che si terrà a Bergamo, potrebbe valere a Marsili un nuovo tassello di notorietà internazionale che potrebbe aprirgli la strada verso un match di rilevanza ancora maggiore.

Un altro pugile italiano che vanta un buon pedigree internazionale è Mirko Larghetti, ma il rappresentante dei massimi leggeri ha già avuto la sua occasione lo scorso agosto, venendo sconfitto dal tedesco Marco Huck ai punti nel match valido per il titolo WBO. Per il trentaduenne marchigiano, come per Bundu, è difficile immaginare che il treno mondiale possa passare nuovamente.

 

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giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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