Tennis: il futuro chiama. Solo Camila Giorgi nel desolato panorama femminile?

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Sono passati 5 anni da quando, per la prima volta nella storia, una tennista italiana ha raggiunto la top 10 del ranking mondiale. Da allora l’Italia è stabilmente una delle nazioni più competitive nel panorama tennistico femminile, con 4 Fed Cup conquistate a testimoniare che il nostro gruppo c’è e si fa sentire. I risultati, in singolare, doppio e Fed Cup, sono arrivati veloci e ripetuti, grazie alla squadra che ci invidiano in molti: Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Sara Errani, Roberta Vinci. Le nostre “Fantastiche Quattro”, a parte Sara Errani che ha ancora davanti a sè qualche anno, invecchiano e, molto presumibilmente, si ritireranno presto. Nel gruppo di testa, l’Italia può fare affidamento anche su Karin Knapp, che ha la stessa età della Errani, e Camila Giorgi, classe 1991, la più giovane tra le tenniste appena nominate e colei alla quale spetta portare avanti la “baracca” nei prossimi anni. Sono loro le giocatrici azzurre che portano a casa i maggiori successi al giorno d’oggi. Ma la cosa davvero preoccupante è il divario enorme tra il presente del tennis femminile italiano e quello che dovrebbe esserne il seguito: in termini di ranking, tra Francesca Schiavone, ultima delle sei con la sua 83esima posizione, e la prima delle giovani, Gioia Barbieri, classe 1991 e n.172 del mondo, ci sono ben 89 posizioni. Sorge spontaneo chiedersi cosa ne sarà fra 5-10 anni del movimento attuale. 

L’unica garanzia sembra essere Camila Giorgi, che ha già iniziato la sua scalata nelle classifiche mondiali. Del suo rendimento incostante si è già abbondantemente parlato ed è quasi impossibile dire cosa potrà regalarci fra qualche anno. Ci ha abituati a tutto, a vittorie inaspettate e sconfitte cocenti. Un gioco che può fare tutto come può non fare niente. E’ chiaro, però, che è lei l’unica tennista alla quale possiamo aggrapparci e ci auguriamo che il salto di qualità arrivi presto o, come spesso accade in questi casi, il treno passa e chissà se e quando ripasserà. Altrettanto scontato è, però, che l’Italia non può e non deve accontantarsi solo di Camila. Ma le sue giovani colleghe dove sono?

Immediatamente sotto le sei punte italiane troviamo Gioia Barbieri, 23 anni come la Giorgi (anche se la marchigiana li compirà solo a dicembre). In questa stagione si registra una lieve crescita rispetto al precedente: entra fra le prime 200 al mondo a giugno e, soprattutto, ad aprile centra la sua prima partecipazione ad un torneo WTA a Stoccarda, dove supera le qualificazioni e dimostra un buon gioco anche contro la Kuznetsova al primo turno. Si poteva puntare alle 100? Risultati però di poco conto, se confrontati con quelli della sua coetanea Giorgi durante la medesima stagione. Più in basso di altre 67 posizioni, Nastassja Burnett, classe 1992 che vanta un best ranking notevole (121esima), convocazioni in Fed Cup e qualche risultato di rilievo anche nel circuito maggiore: una vittoria contro Alizé Cornet al Foro Italico nel maggio 2013, quarti a Tashkent nel settembre dello stesso anno, semifinale a Rio de Janeiro a febbraio scorso. La top 100 sembrava alla portata di Nasty che raggiunge il best ranking a marzo. Purtroppo ora la giovane italiana è ferma a causa di un infortunio al gomito e riprenderà nel 2015 con la stagione australiana. La romana si potrebbe tenere in considerazione per il futuro. Altra tennista che si è distinta è Alice Matteucci, classe 1995: ci troviamo, però, in posizione 422, troppo in basso per poterla considerare, attualmente, erede delle nostre top player. E, allo stesso modo, le altre giovanissime sono tutte oltre la 500esima posizione del ranking.

Anche in questo caso, come per gli uomini, non ci si può sottrarre dal paragone con le altre nazioni. E ancora una volta, per dirla con eufemismo, ne usciamo miseramente sconfitti. Eugenie Bouchard. Finalista a Wimbledon, n.5 del ranking. Che è una stella lo sanno tutti, ma forse pochi sanno che la giovane canadese ha appena 20 anni. Simona Halep. Finalista al Roland Garros, semifinalista a Wimbledon, addirittura n.2 del mondo fino a poche settimane fa. La rumena è coetanea della Giorgi. Se questi sono indiscussi fenomeni, anche fra le giocatrici “normali” ce n’è qualcuna da citare: la spagnola Garbine Muguruza, 21 anni di età e n. 23 del mondo, Karolina Pliskova, anno 1992 e n.24 del mondo, per non parlare di Belinda Bencic che di anni ne ha addirittura 17. Ma la lista potrebbe continuare. Ciò che è certo è che il futuro sta già avanzando ma, come al solito, l’Italia dov’è?

Attenzione però, perchè potrebbe essere originaria della Russia la prossima stella italiana. Ludmilla Samsonova, futura cittadina italiana, che si è fatta notare quest’anno dopo aver vinto il primo titolo ITF della sua carriera, ha già dichiarato che sogna di vincere Wimbledon ed essere n.1 al mondo. A 15 anni è presto per dirlo, però chissà…

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stefania.gemma@olimpiazzurra.com

Foto: Gioia Barbieri profilo FB

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