Sci alpino: Florian Eisath risponde “Presente!”

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Quando, all’inizio dell’estate, fu comunicata la composizione delle squadre nazionali di sci alpino per la nuova stagione, il nome di Florian Eisath non c’era. 

I 27 punti conquistati nell’ultima annata, soprattutto se raffrontati ai 93 di quella precedente (la migliore in assoluto), non erano evidentemente sufficienti per garantirsi l’inserimento nei quadri azzurri. A quasi trent’anni – da compiere tra un mese -, Florian aveva due strade: farsi da parte e chiudere con più di un rimpianto la propria carriera, oppure resettare tutto e provarci ancoraFlo, così è soprannominato il finanziere di Obereggen, ha scelto la seconda via: estate con le Fiamme Gialle, il corpo militare che soprattutto in queste circostanze costituisce un supporto tecnico e materiale fondamentale per un atleta. Preparazione tra Sabaudia e i ghiacciai, in silenzio, lontano dai compagni con cui aveva condiviso per anni allenamenti e gare. Stessa sorte era capitata a Silvano Varettoni, rilanciato dalla Forestale nell’estate 2012, e l’anno precedente persino a Patrick Thaler, che grazie ai Carabinieri sta vivendo una seconda giovinezza anche più soddisfacente della prima.

Ma dicevamo di Eisath. In allenamento ha dato tutto, con prestazioni e rilevamenti cronometrici che hanno evidentemente riallertato i tecnici azzurri: compito degli allenatori, infatti, è anche tenere costantemente monitorata la situazione di gruppi sportivi militari e squadre giovanili. C’erano due posti liberi per Sölden, perché Manfred Moelgg ed Alex Zingerle sono stati costretti ad alzare bandiera bianca: dentro Simon Maurberger, al debutto assoluto, e dentro Florian Eisath, quasi a testimoniare nuovamente quel connubio di gioventù e di esperienza che rappresenta il tratto distintivo del gigante azzurro.

Eisath, pettorale 52, più o meno quando si cerca di accelerare il ritmo delle partenze perché la seconda manche incombe già, si è lanciato senza paura sul ghiaccio vivo del Rettenbach. Ha strappato una qualificazione clamorosa e poi ha risalito la china sino al tredicesimo posto, eguagliando il terzo miglior risultato della carriera. Già, perché a Flo non è mai riuscito di ripetere in Coppa del Mondo quello che faceva in Coppa Europa, dove vinse nove gare: ha però collezionato qualcosa come 29 piazzamenti a punti nel massimo circuito tra gigante, supercombinata e supergigante, a testimonianza di un livello che non sarà quello dei campioni, ma è assolutamente onorevole e degno del più totale rispetto. Anche perché Florian non si è mai montato la testa, non ha mai fatto proclami di dominio e di vittoria; ha sempre cercato di cogliere con tenacia e determinazione ogni opportunità, acquisendo anno dopo un’esperienza e una sicurezza che si sono ben viste nella sciata messa in mostra domenica. Eisath ha risposto “Presente!”, come spesso accade quando viene chiamato in causa, giocandosi alla perfezione una chance che avrebbe anche potuto essere l’ultima. Ora, invece, ne verranno altre, e il finanziere di Obereggen avrà il compito di confermarsi su questi livelli.

foto: profilo Facebook Florian Eisath

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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