Scherma, Coppa del Mondo: ottimo avvio per il fioretto maschile

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Cancun e (soprattutto) San Francisco, buona la prima. La Coppa del Mondo 2014-2015 di scherma inizia con l’arma più congeniale per l’Italia – il fioretto – e non tradisce le attese. Anzi, per una volta sono addirittura gli uomini ad ottenere il bottino migliore: una vittoria (gara a squadre) e ben tre podi nell’individuale, mentre il Dream Team è terzo dopo l’acuto di Arianna Errigo nella giornata di sabato.

Dopo un Mondiale sottotono e i primi riferimenti ai tempi gloriosi targati Stefano Cerioni, la risposta dei fiorettisti azzurri guidati da Andrea Cipressa è ottima in California. Sia i giovani che la vecchia guardia stupiscono e conquistano le prime gioie stagionali: tra tutti spicca il talento di Andrea Baldini, secondo sabato e trascinatore del quartetto al successo sulla Russia domenica. Con lui brillano Andrea Cassarà (la cui tenuta mentale sarà decisiva in questa stagione), un Giorgio Avola ormai costantemente tra i migliori della disciplina e Daniele Garozzo, protagonista di un ottimo lavoro in sostituzione di Valerio Aspromonte. Ma le note più liete sono soprattutto quelle dei classe 1993 Lorenzo Nista e Edoardo Luperi, sul podio nell’individuale e pronti al ricambio generazionale per un futuro che sembra sorridere al Bel Paese. Notevole soprattutto la prestazione del primo, in grado di eliminare il numero uno del tabellone Ma. Importante undicesimo posto anche per Saverio Schiavone, pure lui 21enne. La speranza per tutto il movimento è che con il passare del tempo non si ripresenti il calo patito la scorsa primavera: sulla strada verso Rio 2016 è vietato sbagliare.

Arianna Errigo, a Cancun, vince e si conferma garista eccezionale anche non al top della forma. La lombarda inizia il nuovo anno nel migliore dei modi, esattamente come si era interrotto quello precedente: davanti a tutte, con la consueta aggressività ed il talento cristallino di cui gode. Presto eliminate, invece, tutte le compagne di nazionale: il fioretto femminile italiano può e deve dare molto di più a livello individuale, come dimostrato ai recenti Europei e Mondiali. Ovviamente è solo questione di tempo, perché le potenzialità di Elisa Di Francisca, Valentina Vezzali e Martina Batini (su tutte) non si discutono. Altro segnale di una condizione ancora non eccelsa – ma c’è tutto il tempo a disposizione per rifarsi – è il terzo posto nella gara a squadre. Russia e Francia, le due maggiori rivali delle azzurre negli ultimi anni, si contendono l’assalto per la vittoria, l’Italia conquista il podio e torna comunque sorridente in patria. Prossima tappa Saint Maur, per riprendere confidenza con il sapore del dominio.

 

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Foto da: Federscherma

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