Ginnastica, Mondiali 2014 – Italia, solo applausi! Le pagelle del quinto posto

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Ieri pomeriggio l’Italia ci entusiasmava alla Guangxi Arena di Nanning e otteneva un memorabile quinto posto nella Finale a Squadre dei Mondiali 2014 di ginnastica artistica. Di seguito il consueto commento e le pagelle.

 

ITALIA: 9. Due ore di passione, durante le quali si è vista una Nazionale bellissima, volitiva, sempre sul pezzo, arrembante e grintosa, che non ha lasciato nulla di intentato e che si è esaltata. Quinto posto fantastico, già storico per come è stato ottenuto. Un sestetto meraviglioso, compatto (se ci fosse un premio per questa caratteristica lo vinceremmo quasi sicuramente), bravo a uscire dalle mini difficoltà e non perdersi mai.

Sconfitta la Gran Bretagna, a soli 1.9 punti dalla Romania e a 2.4 dal bronzo della Russia: due superpotenze, lì a un passo, come non lo sono mai state. Un quinto posto che vale oro, in linea con la quarta posizione di Stoccarda 2007, quando il miglior piazzamento della storia (tralasciando il bronzo del 1950) arrivò anche grazie a un clamoroso 0 della russa Kramarenko al volteggio.

Secondo miglior punteggio al Mondo al corpo libero, alle spalle solo degli USA. Grandi difficoltà un po’ su tutti gli attrezzi, i tre fantastici doppi avvitamenti al volteggio (la chiave che ha permesso di arrivare fino a questo risultato), un lavoro che ha dato i suoi frutti. Italia in continua crescita e brava a ottenere il risultato quando contava. Terzi in Europa (peccato non averlo fatto a Sòfia), quinti al Mondo.

 

VANESSA FERRARI: 9+. A volte bisognerebbe coniare nuovi aggettivi. Ha (quasi) 24 anni, si sciroppa otto esercizi da gara in 3 giorni, non sbagliando praticamente nulla. Da infinita capitana trascina le sue compagne all’ennesimo risultato di prestigio: lei c’era a Stoccarda e c’era anche a Rotterdam 2010 quando si concluse all’ottavo posto, ieri era ancora lì a firmare una nuova pagina di storia.

Incrementa le difficoltà al corpo libero e il punteggio complessivo ne beneficia (14.666, terza di giornata). Strepitoso doppio avvitamento (14.900), bellissimo 14.300 alla trave (un punteggio da finale) e poi è concreta alle parallele (14.066) quando serviva una buona prova per scavalcare la Gran Bretagna.

57.932 sui quattro attrezzi! Ha sfiorato i 58 punti, con una tranquillità quasi disarmante. Favolosa. Con questo punteggio è da top five nel concorso generale e se avesse degli staggi ancora migliori… Semplicemente infinita.

Ah, non ce la ricordiamo solo quando vince… Ma questa è tutta un’altra storia, per buoni intenditori.

 

ERIKA FASANA: 8,5. Impegno minore rispetto alla qualifica visto che la comasca ha solo due attrezzi. Ne uscirà una prestazione maiuscola. Al corpo libero, da ormai navigata finalista mondiale, non tradisce le aspettative e piazza un rilevante 14.2, confermando il livello della qualifica nonostante un decimo in meno nel D Score. Il doppio avvitamento al volteggio è ormai un marchio di fabbrica, un elemento così sicuro come ha dichiarato lei stessa, che ormai le esce con tranquillità disarmante: 14.9. E ora testa al concorso generale!

LARA MORI: 8. A Nanning è entrata in un’altra dimensione. Sbalorditiva in qualifica, in finale si supera ulteriormente e strappa altri applausi. Fortuna che doveva essere la riserva… Era all’esordio Mondiale, ma è quasi sembrata una veterana con enorme esperienza. La toscana chiude la rassegna iridata con l’esecuzione di 5 esercizi senza cadute (ed errori vistosi). Il 13.800 al libero e il 13.825 alle parallele meritano tutto il risalto possibile. Bravissima.

LAVINIA MARONGIU: 7,5. Doveva riscattare la caduta della qualifica e la romana ci riesce perfettamente alla trave: un 13.833 di estrema concretezza, importantissimo per aprire al meglio la Final dell’Italia.

GIORGIA CAMPANA: 7-. Sarebbe ingiusto penalizzarla troppo per la caduta alla trave. La romana è sempre estremamente concreta quando veste il body azzurro ed è stata brava a recuperare dallo scivolone. Ci sta.

MARTINA RIZZELLI: 7-. In qualifica aveva sbagliato un po’ troppo, in Finale viene schierata solo al volteggio ma il suo doppio avvitamento porta comunque punti preziosi (14.1). L’esecuzione non è stata delle migliori e il suo talento può dare molto di più, ma in un’ottica di squadra va bene così.

 

(foto Vatteroni/Federginnastica)

 

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