Ginnastica, Mondiali 2014 – Grazie Italia, ci hai fatto battere il cuore! Ragazze da urlo

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Per chi aveva appena pranzato sono state il dolce più gradito. Per chi era a lavoro sono state la pausa migliore possibile. Per chi le ha tifate tutta la stagione hanno rappresentato il concretizzarsi di un sogno.

Ci hanno fatto emozionare per due ore, ci hanno fatto sognare, volando nella Guangxi Arena, così grande con i suoi 10000 cinesi pronti per la festa. Oggi anche l’Italia è stata una Gigante della Polvere di Magnesio Mondiale. Missione ben figurare? No, oggi si è andati davvero oltre, molto oltre.

 

Ci si poteva accontentare di essere arrivati in Finale, di aver strappato un piazzamento tra le migliori otto del Pianeta per la quinta volta nella nostra storia. No, giustamente. Le ragazze non si sono adagiate sugli allori di uno spettacolare turno di qualifica che aveva svegliato tutti lunedì mattina, ma hanno strafatto ancora una volta andandosi a prendere un quinto posto che è già leggenda.

Sì, perché oggi le azzurre hanno fatto tutto da sole. Con le loro gambe, la loro testa, la loro grinta, il loro ardore. Non sono arrivati “regalini” come a Stoccarda 2007, quando lo 0 al volteggio della russa Kramarenko (anche oggi in pedana e vicina a combinarla ancora grossa) spedì al quarto posto le Campionessa d’Europa al quarto posto.

Nessuno dimentica (statisticamente) il bronzo del 1950 e il quinto posto del 1954, ma davvero oggi parliamo di ben altro. Di una Nazionale bellissima, compatta, “cattiva al punto giusto”, sempre sul pezzo. Un sestetto che ha tirato fuori gli artigli e le unghie, oltre che al proprio tasso tecnico. In un Panorama sportivo così complesso, competitivo, in cui è davvero durissima strappare certi risultati.

TERZI IN EUROPA, QUINTI AL MONDO! Punto, stop e a capo.

 

Arrivare a meno di 2 punti dalla Romania, a 2.4 lunghezze dal bronzo della Russia sembrava quasi impossibile. Possiamo girare la frittata dicendo che le ragazze di Octavian Bellu erano senza Diana Bulimar?

Sì, allora iniziamo con la nostra trafila di assenze: out Meneghini all’ultimo per problemi alla schiena, Ferlito e Mariani a casa per diversi problemi e mi fermo qui per non allungare la lista (Ugrin e Leolini ancora, giusto per citarne altre due). Ma non si sta sminuendo il gruppo presente a Nanning (anzi!), è solo per mettere i puntini sulle “i” a chi storce il naso di fronte alla validità di questo risultato.

“E ma la Russia ha pagato le cadute di Sosnitskaya e Kramarenko”. Sì, ma la ginnastica si fa anche con gli errori (come tutti gli sport). E le azzurre, oggi, sono state più brave di una big come la Gran Bretagna, di una Nazione come il Giappone, tenendo il passo di super potenze blasonate come Russia e Romania.

 

La suggestione dell’Italia terza dopo tre quarti di gara è stata magnifica! Vedere scritto Italia dopo 80 minuti di evoluzioni al vertice del tabellone, in un Mondiale, dopo che si è svolto il 75% della competizione ha messo gioia a tutto un ambiente che si è esaltato in Cina. Si sapeva che non potevamo conquistare il bronzo: la rotazione finale ci era nettamente sfavorevole e dovevamo sperare in seri errori delle avversarie (la Stanila è caduta, ma Iordache e Munteanu sono state super a recuperare; la Russia non è incappata in un Kramarenko bis).

Rimando a un confronto tra il punteggio della Finale degli Europei e la Final dei Mondiali. Non c’è davvero stata storia. A Sòfia si uscì male (e le critiche ci stavano, al pari degli elogi di questa settimana), qui si esce esaltata e si chiude una stagione da urlo a livello di Nazionale. Certo si spera poi di concretizzare qualcosa con Vanessa nel weekend, perché poi gli albi d’oro e i medaglieri hanno sempre un certo peso (giustamente) nelle dinamiche sportive.

Non mi soffermo neanche troppo sugli errori odierni, che poi sono davvero stati contenuti all’osso: caduta di Campana alla trave (un punto perso), un salto un po’ sporcato di Rizzelli al volteggio (4 decimi tutti), una sporcatura di Campana alle parallele (qualche altro decimo). Davvero non sbagliare nulla è impossibile in quest sport (e oggi ci sono riusciti solo gli USA). Se fosse filato liscio davvero poteva succedere l’inimmaginabile, ma andare a imputare qualcosa a questo gruppo sarebbe quantomeno oltraggioso.

 

Questo risultato non è casuale, ma è il frutto di un lavoro costante svolto nelle ultime stagioni. L‘aumento delle difficoltà ha dato i suoi frutti e basta guardare i risultati. Spesso il risultato delle gare si decide al volteggio e i tre doppi avvitamenti esibiti oggi ci hanno permesso di rimanere a contatto con le altre potenze. Il corpo libero è il nostro cavallo di battaglia, addirittura secondo punteggio al Mondo, solo alle spalle degli USA (come in qualifica). La vera rivoluzione è arrivata qui e si è visto. Certo, vanno sistemate le parallele. Ma davvero non si poteva poi pretendere tutto in un arco temporale così ridotto.

Al di là dell’aspetto tecnico è piaciuto davvero l’atteggiamento, la coesione, gli occhi vispi, la voglia di fare. E soprattutto di ben figurare. Dare il meglio di se stessi! E’ stata una grande Finale, un sogno a occhi aperti che però deve essere solo la base per il futuro. Servirà replicare questo risultato il prossimo anno a Glasgow, o comunque ottenere ancora la Finale, per strappare la qualificazione alle Olimpiadi 2016 senza dover passare per la tagliola del Test Event.

Tra le individualità (ripassata veloce prima delle pagelle): immensa ed eterna Ferrari che sfiora i 58 punti nell’all-around (wow!), Fasana superlativa ancora al libero (14.2) e al volteggio (14.9), Mori scatenata e ancora bravissima dopo la qualifica, Campana concreta nonostante gli errori, Marongiu riscatta pienamente l’errore della qualifica alla trave, Rizzeli impegnata solo al volteggio ha comunque dato il suo contributo.

Non voglio metterla sulla filosofia dello “sport con pochi soldi, poco considerato etc. etc.” che spesso si sente dire in giro. Certo è che questi risultati arrivano in mezzo a mille difficoltà e quasi squisitamente per passione e piacere.

 

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