Ciclismo, Tinkoff e la pazza idea: possibile correre 3 grandi giri ad alto livello in un anno?

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Un milione di Euro per una sfida epica. Terminare, in maniera competitiva, i tre grandi giri della prossima stagione ciclistica. La proposta, elaborata dal magnate russo Oleg Tinkoff, sarebbe rivolta ai grandi interpreti del ciclismo mondiale. In linea di massima Alberto Contador, Vincenzo Nibali, Chris Froome e Nairo Quintana. Ma è veramente possibile un’impresa di questo tipo?

Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a España: 63 giorni ci corsa in poco più di 4 mesi, tappe estenuanti e poco riposo. È fisicamente possibile sostenere uno sforzo di questo tipo ed essere competitivi in tutte e tre le competizioni? È molto difficile, specialmente nel momento in cui si corre per vincere una corsa di tre settimane, con tutto lo stress che ne consegue. Stando sempre nelle prime posizioni del gruppo per evitare cadute e partecipando alle conferenze stampa dedicate ai vincitori, i corridori andrebbero a consumare energie importantissime per provare a vincere 3 corse di questo tipo.

La proposta potrebbe trovare maggiore spazio, però, nel momento in cui la sfida venga pubblicizzata in maniera adeguata anche dalla federazione internazionale, magari per il 2016. Una sfida nella sfida, che possa prevedere una speciale classifica a tempo per coloro che volessero cimentarsi nella battaglia per arrivare a vincere un vero e proprio campionato del mondo dei grandi giri. Giro, Tour e Vuelta, uno in fila all’altro per decretare il più forte corridore al mondo per le corse a tappe. A quel punto, e dopo aver raggiunto anche il grande pubblico magari meno attento a certi meccanismi, anche per gli atleti tirarsi indietro potrebbe somigliare troppo ad una sconfitta.

Sarebbe essenziale, in tal caso, effettuare una preparazione su misura per un impegno fisico estremo. Riuscire a chiudere le tre gare è possibile, come dimostra Adam Hansen, che da ormai tre stagioni riesce a completare questa piccola impresa, togliendosi anche qualche soddisfazione come dimostrato con il successo nella 19^ tappa della Vuelta.

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gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: Gianluca Santo

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