Calcio Femminile: Priscilla Del Prete in esclusiva: “Firenze tra le grandi!”

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Grazie ai suoi gol il suo Firenze sta scalando la classifica della serie A di calcio femminile, issandosi al secondo posto. Nell’ultima giornata di campionato il suo gol è stato decisivo nella vittoria della sua squadra contro il Mozzanica: stiamo parlando di Priscilla Del Prete, attaccante classe 1987 che si confessa in esclusiva ai microfoni di Olimpiazzurra.

Un inizio di stagione eccellente per te ed il tuo Firenze: fermare il Verona e sconfiggere il Mozzanica non è da tutti…

“Abbiamo iniziato molto bene e siamo contente. Questa squadra può arrivare tra le prime cinque, anche se il nostro obiettivo rimane la salvezza, poi quello che viene in più non ci farà che gioire. Noi rimaniamo con i piedi per terra, consapevoli che il campionato è lungo e ci saranno partite molto difficili e squadre organizzate. Noi continuiamo a lavorare con lo stesso ritmo e la stessa concentrazione, perché dipende solo da noi, dalla nostra testa e dal nostro approccio il risultato finale, perché, come abbiamo visto, possiamo toglierci soddisfazioni. Bisogna considerare anche il fatto che siamo un gruppo molto giovane anche se smaliziato!”.

Dove può arrivare questo Firenze?

“Se continuiamo a giocare così e soprattutto ad allenarci così, e se entriamo in campo ogni sabato con grinta, cuore e voglia di far bene indipendentemente dall’avversario che affrontiamo, possiamo fare un ottimo campionato e raggiungere il prima possibile il nostro obiettivo, ma ripeto che dipende solo da noi”.

Il campionato si sta rivelando più equilibrato del solito, non assistiamo più al tradizionale dominio Torres-Brescia, ma più squadre sono in lotta per qualcosa d’importante: ti aspettavi questo andamento?

“Quest’estate si prevedevano molto cambiamenti e uno spalmarsi di giocatrici nelle varie squadre. Questo ha portato ad un campionato più equilibrato ed ogni sabato è una battaglia che rende più interessante il campionato e i pochi sostenitori che ci seguono e ci sostengono. Vedere fino all’anno scorso partite che finivano come in un match di calcetto non facevano che ridicolizzare e dare per scontato il tutto!”.

Secondo te chi è la favorita per la vittoria dello scudetto?

“Quest’anno vedo favorite Brescia e Verona, soprattutto per le individualità, anche se il campionato è lungo ed equilibrato e ci possono essere sorprese. L’infortunio di Sabatino probabilmente influenzerà il Brescia e il Verona nonostante i tanti nomi deve amalgamare ancora il gioco, poi vedo un buon Mozzanica. Anche se prediligo il gioco di squadra dove ancora fino ad oggi non mi ha impressionata nessuno ma come ho detto il campionato è lungo”.

Chi è il tuo idolo? A chi si ispira il tuo modo di giocare?

“Se penso al maschile cerco di imparare guardando le partite e soprattutto il centrocampo della Juve. Anche se il mio idolo rimane Zidane. Mentre se penso al femminile D’Astolfo e Fiorini, due piedi d’oro, la prima dettava geometrie e la seconda aveva il potere di decidere come doveva finire la partita!”.

Molti, in Italia, sono ancora scettici sull’accostamento donna-calcio: elenca tre motivi per convincere la gente a seguirvi.

La passione che ci mettiamo e l’impegno visto che ci alleniamo come gli uomini e non percepiamo niente e ogni allenatore che ho incontrato mi ha sempre detto che la voglia di fare e l’impegno che mettiamo noi nei maschi non esiste! Un calcio pulito che non gira intorno ai soldi, gioco e tecnica che sono quasi come gli uomini. Penso che uomo e donna si completino nel lavoro e nello sport, noi abbiamo bisogno di loro e loro di noi!!“.


Recentemente la Federazione ha stabilito che le retrocessioni saranno ben sei: cosa ne pensi? Non sarà un metodo troppo penalizzante??

“Siamo rimasti allibiti dalle decisioni prese dalla Federazione. Per prima cosa non si regola un campionato a tre giorni dall’inizio, poi in questo modo significa che chi arriva a metà classifica dovrà fare i play out. Per salvarsi una squadra deve conquistare la Champions? Poi dicono che vogliono migliorare il livello della serie A, va bene portare il campionato a 12 squadre ma con 4 o più neopromossi mi sembra molto dura e ricordiamo che avendo eliminato la A2 vuole dire che il prossimo anno chi parteciperà al massimo campionato saranno 4 o forse più squadre, in base ai play out, che fino a questo maggio giocavano in serie C e che magari non hanno strutture e società adeguate visto che è difficile anche per noi con i tempi che corrono. Ho sempre più la sensazione che cerchino di far diventare questo movimento ridicolo per poi riuscire a togliersi questo peso ai piani alti. In questo caso faccio un appello a tutte le squadre partecipanti al campionato di serie A di unirsi e lottare per una soluzione, però dobbiamo essere tutte dalla stessa parte come se per una volta indossassimo tutte e dico tutte quante la stessa maglia, quella azzurra!”.

michelepio.pompilio@olimpiazzurra.com

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foto Cristiano Luca Martini Fotografia

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