Atletica, Europei 2014 – Il medagliere finale: GB batte Francia, Italia nona

I Campionati Europei 2014 di atletica leggera hanno emesso tutti i loro verdetti. La Gran Bretagna ha collezionato ben dodici ori, chiudendo al primo posto del medagliere con un totale di ventitré podi. Secondo posto per la Francia, che ha stabilito il proprio record sia per quanto riguarda gli ori (nove) che per le medaglie totali (ventitré), superando gli otto ori ed i diciotto podi di Barcellona 2010. Terzo posto per la Germania, che ottiene solo otto medaglie, ma che per quattro volte è salita sul gradino più alto del podio. Solo quarta la Russia, che invece ha collezionato ben ventidue metalli, ma solo tre d’oro. Molto buono il bilancio di Olanda e Polonia, rispettivamente quarta e quinta nel medagliere finale. L’Italia chiude ad un ottimo nono posto con due ori ed un argento.

MEDAGLIERE EUROPEI ZURIGO 2014

#

NAZIONE

ORI

ARGENTI

BRONZI

TOTALE

1

Gran Bretagna

12

5

6

23

2

Francia

9

8

6

23

3

Germania

4

1

3

8

4

Russia

3

6

13

22

5

Olanda

3

2

1

6

6

Polonia

2

5

5

12

7

Ucraina

2

5

1

8

8

Spagna

2

1

3

6

9

Italia

2

1

0

3

10

Bielorussia

2

0

0

2

11

Svezia

1

2

0

3

12

Repubblica Ceca

1

1

2

4

13

Croazia

1

0

1

2

Finlandia

1

0

1

2

Ungheria

1

0

1

2

16

Svizzera

1

0

0

1

17

Estonia

0

2

0

2

Grecia

0

2

0

2

Serbia

0

2

0

2

Slovacchia

0

2

0

2

21

Azerbaijan

0

1

0

1

Norvegia

0

1

0

1

23

Belgio

0

0

1

1

Irlanda

0

0

1

1

Israele

0

0

1

1

Portogallo

0

0

1

1

Turchia

0

0

1

1

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TAG:
Europei 2014 Atletica

ultimo aggiornamento: 17-08-2014


4 risposte a “Atletica, Europei 2014 – Il medagliere finale: GB batte Francia, Italia nona”

  1. La Germania come noi salva la faccia grazie ad alcune medaglie importanti resta il fatto che la spedizione tedesca non è stata di gran livello generale. La Francia che si presentasse in grande spolvero era prevedibile ma direi che ha ottenuto anche piu’ del sperato, sono andati tutti davvero molto forte. Oltre a Svizzera e Olanda che hanno ben figurato io ho apprezzato molto anche la Polonia.

  2. Ora passiamo alle altre nazioni (perchè il divertimento non è completo se non si analizza a tutto tondo 🙂 )

    C’è stata una crescita esponenziale di due nazioni (Francia e GB) con conseguente discesa di altre due “major storiche” (Germania e Russia)… dopotutto le medaglie quelle sono e se le vince uno non può vincerle l’altro 😛

    Ma la Russia è andata veramente male? Direi di no. Hanno vinto meno ori ma come numero complessivo di medaglie sono perfettamente in linea. Cosa ribadita dalla classifica a punti che li vede comunque primeggiare. Quindi solito squadrone compatto che forse è mancato delle punte, quegli atleti che partono favoriti e che appunto vincono. Piccola provocazione anche qui: l’unica medaglia in pista femminile è stata vinta nei 400hs. Ricordo che la Russia era, al femminile, uno squadrone dai 400 in su (triplette nei 400, dominatrici di siepi, 800ntiste, mezzofondiste che non andavano via senza medaglia). Questo è anche il settore che è stato più falcidiato dal doping, il che spiega tutto.

    Gran Bretagna che aveva toccato il fondo con Goteborg e che con la spinta delle Olimpiadi ha fatto progressi da gigante. Ciò che colpisce, oltre alla gioventù, è la densità di questa squadra (proprio il contrario dell’Italia). La GB si può permettere di far correre 6 velocisti/e diversi e di piazzarli quasi tutti in finale. Di conseguenza è quasi imbattibile nelle staffette. Poi ha lavorato benissimo anche nel mezzofondo femminile dove c’erano sempre un paio di atlete in finale e al maschile non si è accontentata di avere il solo Farah. Manca ancora in quasi tutte le discipline di lanci e salti (anzi ha il solo Rutherford degno di nota) e sulle gare di strada.

    Cosa che invece è riuscita a fare la Francia che in quanto a completezza forse rivaleggia con la Russia. La Francia rappresenta il perfetto equilibrio tra densità (in misura leggermente inferiore della GB) ed ottimizzazione delle punte (ad es. avevano il solo Diniz nella 50km e quello ha vinto l’oro). Insomma 9 ori non li aveva mai vinti dal 2000, 23 medaglie non le aveva mai conquistate… se consideriamo che erano privi di Vicaut e si sono mangiati l’oro di PML e Bosse… come fanno a non essere ottimisti? Per di più gran parte delle punte è ancora giovanissima e per il futuro hanno già pronti un paio di campioncini niente male.

    Forse la geografia europea sta cambiando e in futuro Russia e Germania faticheranno a dominare il medagliere.

    La Germania merita un discorso più approfondito. Il suo Europeo migliore per medaglie e punti è stato Helsinki, ma anche qui vale il discorso valori mostrati. E’ stata la nazione che ha sfruttato di più l’Europeo di “seconda fascia”. Il valore complessivo di squadra (totale punti) è salito leggermente rispetto a Barcellona, perciò complessivamente non ha demeritato. Il numero di ori non si discosta più di tanto dalla media del nuovo millennio. Quello che colpisce è il basso numero di medaglie complessive: 8 sono un numero risicatissimo per i suoi standard (dalle 15 in su). In alcune discipline sta vivendo un ricambio generazionale per cui ha atleti giovani che in finale ci vanno ma non riescono a prendere una medaglia. Poi ha avuto qualche defaillance nei lanci e nelle prove multiple e assenze importantissime nell’asta. Nel complesso però ha una squadra abbastanza vecchia, si sono visti pochi ricambi in pista e nei salti e nei mondiali junior non è che abbia mostrato chissà che fenomeni. Quindi come squadra ci sarà sempre ma dovranno lavorare sodo per far risuonare ancora l’inno di Haydn tante volte.
    Però due ulteriori (e finali, lo prometto!) considerazioni sulla Germania: come ci è arrivata a questi Europei? A giugno hanno infatti avuto il team event in casa, gara alla quale tenevano tantissimo in quanto volevano riuscire a battere gli storici “nemici” della Russia. Missione compiuta. Poi sono stata la nazione di punta che ha fatto i campionati nazionali più tardi di tutte (ultimo weekend di luglio). Ai nazionali, in condizioni metereologiche quasi disumane, hanno anche fatto vedere grosse prestazioni, poi nemmeno avvicinate all’Europeo. Cosa è successo, una sorta di effetto trials americani? Secondo me ci rifletteranno sopra.

    Finiamo con la lenta ma costante crescita dell’Olanda che si sta preparando al meglio per i prossimi campionati in casa e un applauso alla Svizzera che da 9 punti di Helsinki passa a 26.

  3. Finito un’evento (purtroppo!) si tirano le somme e vorrei condividere con voi alcune mie considerazioni che ho elaborato negli ultimi due giorni 🙂

    Che voto dare all’Italia? A leggere le dichiarazioni federali fatte sull’entusiasmo dell’oro di Meucci sembra sia stato l’Europeo della rinascita. Non condivido, credo che l’Italia abbia la sufficienza piena ma nulla di più. Discorso medaglie: quante se ne potevano vincere? 3. Quante vinte? 3. Quali? Sicure erano Grenot e maratona femminile (e sono arrivate), molto probabile marcia femminile (non arrivata ma comunque buona gara), sperata ma meno sicura maratona uomini (ed è arrivata col maratoneta “meno esperto”). Stavamo pure per ricevere un regalo divino nella 4×100. Insomma alla fine nel gioco dei piccoli numeri (ottimizzare le punte) si è raccolto quello sperato.

    Qual è il trend di medaglie dell’Italia dal 2000 in poi (l’atletica ante 2000 non la considero per vari motivi)? Monaco 4 (1-0-3), Gotebord 3 (2-0-1), Barcellona 6 (2-3-1), Helsinki 3 (1-1-1). Due puntualizzazioni: Barcellona è stata l’edizione migliore sotto tutti gli aspetti (una strana alchimia ha unito il meglio italiano di strada e stadio) perciò non è da usare come paragone, mentre Helsinki era priva di marcia e maratona (nostre specialità preferite) ed era priva di molti campioni o tanti non erano al top (squadra britannica su tutte, che si preservava per l’Olimpiade). Quindi i paragoni con le ultime due edizioni sono da prendere con le pinze. Se paragoniamo con Monaco e Goteborg vediamo che invece siamo perfettamente in linea da 10 anni (perciò non c’è alcun miglioramento).

    In quali specialità si vince? Monaco maratona F, marcia F, 100/200 F (Levorato). Goteborg maratona M, marcia F. lungo M. Barcellona marcia M, maratona F, 4×100 M, martello M, triplo F, 10000 M. Helsinki triplo M, 10000 M, peso F. Zurigo maratona M, maratona F, 400 F. Come ribadisco, maratona e marcia (più femminile che maschile che ha vinto solo grazie ad Alex) sono da sempre le nostre punte di diamante mentre l’occasione ha fatto sì che si raccogliesse qualcosa anche in qualche gara dentro lo stadio. Come si chiama questa occasione? Si chiama campione. Infatti non abbiamo mai vinto una medaglia con un “gregario” o meteora o sorpresa che dir si voglia (a parte Chiara Rosa ad Helsinki ma ancora ribadisco che non è un Europeo veritiero dei valori), le abbiamo vinte sempre con il campione (Levorato, Howe, Vizzoni, Donato, Meucci, La Mantia… tutti atleti che si sono ripetuti in altre manifestazioni e che non hanno trovato emuli nell’atletica italiana). Cosa vuol dire questo? Che purtroppo si vive sempre di ottimizzazione e non si ha una grande squadra alle spalle. E il giorno che il campione non “gira” si finisce con gli “zero tituli”. E soprattutto che non si riesce a formare un movimento dietro queste figure.

    Il discorso punti apre un leggero spiraglio. A Monaco furono 92, Goteborg 65, Barcellona 99, Helsinki 59, Zurigo 71. Si vede un trend “alto-basso-alto-basso” perciò dovremmo valutare dopo il prossimo Europeo se questo trend si modifica in crescendo. Se mettiamo Zurigo tra gli “alti” vediamo che comunque è al di sotto di Barcellona (e ci sta per i motivi sopra detti) ma anche di Monaco. Ma cerchiamo di essere ottimisti e auguriamoci che sia l’inizio di una crescita di squadra, cosa che finora come già sottolineato ci è sempre mancato.

    Una provocazione: si è andati vicinissimo al vincere 3 medaglie e tutte e tre d’oro. Se così fosse stato si sarebbe finiti sesti (miglior piazzamento dal 2000) davanti a Polonia (tot 12 medaglie), Ucraina (tot8), Spagna(tot6). Ci sarebbe stato da esaltarsi? Ma proprio per niente!

    Quindi Italia piena sufficienza perchè non ha fatto figuracce ma niente esaltazioni perchè di miglioramenti evidenti non c’è alcuna traccia.

    • Condivido la tua disamina. Diciamo che abbiamo salvato la faccia. E’ stato un europeo con luci ed ombre. Qualche giovane con buone possibilità si è fatto vedere, altri invece mancavano o hanno deluso. E’ un atletica ancora malata, serve fare di piu’. Sinceramente non vedo certezze per il futuro. Ho però visto un atteggiamento positivo da parte delle nuove leve e spero che possano fare da traino.

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