Giro d’Italia 2014, i velocisti: il mondo sfida Kittel

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Dopo un inizio di stagione scoppiettante, Marcel Kittel sembra essersi leggermente fermato salvo poi rifarsi con gli interessi e conquistare il quarto successo di questo 2014 alla Scheldeprijs. In vista del Giro d’Italia, primo grande giro della stagione, il tedesco del Team Argos-Shimano sembra essere l’uomo da battere per quanto riguarda le volate.

Ancora molto giovane, lo scorso anno sembra aver fatto un importante salto di qualità che l’ha portato, probabilmente, a superare anche Mark Cavendish per quanto riguarda lo sprint. A testimoniarlo le tre vittorie ottenute al Tour de France, compresa la volata sui Campi Elisi, uno degli appuntamenti più importanti per gli uomini-jet dell’intera stagione. Come detto, in vista del Giro è il favorito per andare a raccogliere il maggior numero di primi posti nelle tappe più abbordabili e alla portata dei velocisti: la sua forza e la sua progressioni sembrano quasi ineguagliabili in questo momento. Ad accompagnarlo, nella Giant-Shimano, anche il giovane Luka Mezgec, uno dei nomi nuovi tra gli sprinter di tutto il mondo pronto a prendere le luci della ribalta se il capitano designato dovesse incappare in qualsiasi tipo di problemi.

Le speranze degli italiani sono affidate in gran parte ad Elia Viviani, fino a questo momento più piazzato che vincente in questo tipo di corse. Al corridore della Cannondale si chiede di fare un piccolo step per arrivare al livello dello stesso Kittel, di Cavendish e di Greipel. In particolare, sembra mancargli ancora qualcosa nella preparazione della volata, momento cruciale della stessa durante il quale viene lasciato troppo solo dai compagni.

Un nome di sicuro interesse è quello di Nacer Bouhanni, tra i giovani francesi uno dei più stuzzicanti sia per il presente che in ottica futura. Ha già dimostrato, nella scorsa edizione della Corsa Rosa, di valere le primissime posizioni e gli ultimi risultati lo vorrebbero ancora a lottare per le posizioni che contano nelle prossime settimane. C’è attesa e curiosità per Tyler Farrar, da qualche anno ormai una vera  e propria incognita. Sembra aver perso l’esplosività di un tempo, ma nonostante questo potrebbe ancora cogliere qualche risultato di prestigio.

Sempre per quanto riguarda l’Italia sono attesi Davide Appollonio (AG2R) e Sonny Colbrelli (Bardiani-CSF). Il primo è molto abile a lanciarsi negli sprint di gruppo, mentre il secondo si esprime al meglio in traguardi mossi che ne possano esaltare le caratteristiche sulle brevi salite. Tra gli altri azzurri anche Francesco Chicchi (Neri Sottoli) e Giacomo Nizzolo (Trek Factory Racing).

Chiudiamo con Michael Matthews (Orica -GreenEDGE), Ben Swift ed Edvald Boasson Hagen (Team Sky). Tutti e tre prediligono arrivi con gruppi meno folti, ma potrebbero dire la loro anche in caso di gruppo compatto.

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gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: Pagina Facebook Team Giant-Shimano

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