Coppa Davis, Italia-Gran Bretagna: per gli azzurri a favore c’è anche “l’effetto Napoli”

davis-a-napoli-corriere-del-mezzogiorno.it_.jpg

Quella tra Italia e Gran Bretagna sarà la quarta sfida che gli azzurri disputeranno sui campi in terra rossa del TC Napoli, la sesta in Campania considerando anche le due sfide disputate al Circolo Oplonti di Torre del Greco: il bilancio è nettamente favorevole ai colori azzurri, con 4 vittorie ed una sola sconfitta.

Andando indietro nel tempo, il primo precedente è datato addirittura 1939, con un netto 4-1 al Principato di Monaco negli ottavi di finale; dopo un lungo periodo di stop, l’ItalDavis ritorna sul lungomare partenopeo nel febbraio del 1995.

Si gioca il primo turno contro la Repubblica Ceca e la sfida è particolarmente sentita, complice anche lo stop forzato del campionato di calcio per la tragica morte dell’ultrà Vincenzo Spagnolo a Genova e sugli spalti del Tennis Club compaiono anche diversi calciatori del Napoli di Vujadin Boskov: dopo la sconfitta di Gaudenzi contro Vacek, tocca a Renzo Furlan pareggiare i conti battendo Dosedel. Ma è il sabato la giornata da ricordare per gli azzurri, con il doppio Brandi-Pescosolido che trionfa in 4 set sul doppio ceco nel tripudio di pubblico del Centrale; sull’onda dell’entusiasmo, Gaudenzi si riscatta e centra il giorno dopo il punto decisivo del 3-1 contro Dosedel.

Passano esattamente dieci anni e la Davis ritorna in Campania, per la prima volta in provincia: i fratelli Palumbo del Garden Vesuvio 1972 riescono nell’impresa di trasformare il campo di calcio del Circolo Oplonti di Torre del Greco nel Centrale che ospita lo spareggio per rientrare nel World Group tra Italia e Spagna. E’ la fine del mese di settembre e l’atmosfera sa ancora di fine estate ed ha un qualcosa di magico: se ne accorge Andreas Seppi, capace di rimontare e battere al quinto set Juan Carlos Ferrero, spinto dalla carica dei 5 mila spettatori (tra i quali figurano un centinaio di spagnoli e tanti studenti degli istituti locali ndr). Nadal pareggia immediatamente i conti, ma è il doppio Bracciali-Galimberti a far sognare l’Italia in un sabato pomeriggio magico, con Nadal e Feliciano Lopez battuti al quinto set per 9-7. La domenica però non riesce il miracolo a Seppi contro il mancino di Manacor, così come Bracciali, debilitato dopo la maratona di doppio, cede nettamente a Ferrer: su quella sfida però pesano ancora come un macigno le assenze di Starace e Volandri, ufficialmente out per infortunio, ma i maligni sostengono ancora che partì da lì lo strappo tra il livornese e la Federazione, che lo tenne per diverso tempo lontano dalla Nazionale…

Non passano nemmeno 12 mesi e nella settimana di Pasqua 2006, l’ItalDavis ritorna a Torre del Greco: la sfida ha tutt’altro fascino e spessore, ma contro Lussemburgo si registra nuovamente il pienone e Seppi e Volandri mettono subito la strada in discesa per il 5-0 finale che spianò nuovamente la strada allo spareggio per il World Group.

Si è nel 2012, gli azzurri sono finalmente ritornati nel World Group, ma perdendo al primo turno contro la Repubblica Ceca, sono chiamati allo spareggio contro il Cile, già battuto a domicilio l’anno precedente: si ritorna nel capoluogo campano, con la novità del “lungomare liberato” targato De Magistris e della maxi tribuna installata sulla rotonda Armando Diaz. Seppi e Fognini firmano i 4 punti della vittoria nel 4-1 ai cileni.

Ma veniamo ai giorni nostri: ieri il cardinale Crescenzio Sepe si è recato all’Arena del Tennis sul Lungomare napoletano per benedire, come già accadde nel 2012, il campo in terra rossa, mentre va a gonfie vele anche la prevendita di abbonamenti e biglietti con il tutto esaurito previsto nella tre giorni, con la presenza di
circa 300 studenti da 12 diverse scuole secondarie di Napoli.

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook

Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina sul Tennis

Clicca qui per seguirci su Twitter

Twitter @Giannoviello

Gianluigi.noviello@olimpiazzurra.com

Foto: Corrieredelmezzogiorno.it

WEB TV

Lascia un commento

scroll to top