Amstel Gold Race 2014: le pagelle. Gilbert mostruoso, bene Gasparotto

oa-logo-correlati.png

E’ iniziato il giorno della Santa Pasqua il trittico delle Classiche delle Ardenne con l’Amstel Gold Race, la corsa in linea olandese partita da Maastricht e conclusa a Valkenburg, caratterizzata dalle sue “cotes” e dal muro del Cauberg. Andiamo a rivivere l’Amstel con le pagelle.

GILBERT Philippe, voto 10: tutti si aspettavano l’attacco di Gilbert sul Cauberg, tutti l’hanno provato ad inseguire e tutti l’hanno rivisto dopo il traguardo. Il belga della BMC, partito con i favori del pronostico dopo il successo in settimana nella Freccia del Brabante, si aggiudica la sua terza Amstel Gold Race, e ora farà davvero paura ai suoi avversari anche nella Freccia Vallone di mercoledì e alla Liegi di domenica prossima. Il Cauberg si rivela sempre di più la salita di Gilbert, quando lui parte così, nessuno può fermarlo.

VANENDERT Jelle, voto 8: il fiammingo ottiene l’ennesimo piazzamento all’Amstel (secondo anche due anni fa) che si rivela la sua classica preferita, purtroppo per lui si ritrova sempre davanti il suo fenomenale connazionale. Nascosto per tutti i 250 km quando si attacca il Cauberg arriva di rimonta da dietro e riesce a sorprendere tutti gli altri pretendenti al secondo posto.

GERRANS Simon, voto 7.5: l’australiano quando si tratta di salite brevi e arrivi con gruppetti ristretti c’è sempre. Il suo spunto sul Cauberg sembrava ottimo, Philippe Gilbert però aveva due marce in più rispetto a tutti gli altri. Il vincitore della Sanremo 2011 si va a prendere un buon podio che punterà a migliorare già da mercoledì alla Freccia Vallone sul muro di Huy.

VALVERDE Alejandro, voto 6.5: fa lavorare la sua Movistar per tutto il giorno, sembra essere lui il principale rivale di Philippe Gilbert, sembra partire al momento giusto sul Cauberg ma, come al solito gli manca qualcosa sul finale e deve accontentarsi del quarto posto. 

KWIATKOWSKI Michal, voto 6.5: il polacco dell’Omega Pharma Quickstep paga un po’ l’inesperienza (classe 1990) e si fa trovare troppo avanti all’imbocco dell’ultima ascesa del Cauberg, “rimbalzando” sull’attacco di Gilbert. Riesce però a tenere un buon ritmo e a giungere al quinto posto, peggiorandone uno rispetto al 2013. Il ragazzo è ancora giovane, la classe c’è, nei prossimi anni potrebbe essere il vero dominatore.

GASPAROTTO Enrico, voto 7: il trentaduenne friulano portacolori dell’Astana ama l’Amstel e per il secondo anno consecutivo si piazza all’ottavo posto, come migliore degli azzurri e unico nella top10. L’arrivo è cambiato dal suo fantastico successo del 2012, ma Gasparotto continua a farsi vedere tra i migliori, anche se mai in lotta per il successo.

ARASHIRO Yukiya, voto 7: sorprende vedere un giapponese nella top-10 di una classica importante come l’Amstel Gold Race, ma il nipponico della Europcar riesce ad assestarsi proprio al 10mo posto. Grandissimo risultato, difficile chiedergli di più.

CUNEGO Damiano, voto 4: grande protagonista al Giro dei Paesi Baschi, il veronese prometteva benissimo per questa classica che ha già vinto in passato. Anonimo, mai nel vivo della corsa, si ritrova senza gambe alle pendici del Cauberg e assiste da spettatore ai fuochi d’artificio dei big. Come lui, voto 4, anche ai suoi compagni di squadra Diego Ulissi e il campione del mondo Rui Costa; Lampre rimandata.

REBELLIN Davide, voto 7: con tutti gli italiani lontanissimi dalle posizioni che contano, non può che essere discreta la prova del quasi quarantatreenne, tredicesimo al traguardo. Un simbolo per il ciclismo italiano, se non ci fosse stata quella squalifica per doping che ha macchiato la sua carriera…

BOEM Nicola, voto 7: a salvare la faccia una Bardiani CSF che si aspettava tanto da questa classica, ma che ha il primo portacolori al 31mo posto (Enrico Barbin) e i suoi due capitani Colbrelli e Battaglin ritirati, ci pensa 24enne bergamasco. Non capita a tutti di essere protagonisti alla prima esperienza alla Amstel con una fuga lunga 200 km e di provarci in tutti i modi ad andare il più avanti possibile. Un’ottima esperienza e una grande visibilità per l’azzurro.

VAN AVERMAET Greg, voto 8: fantastico secondo al Fiandre, preceduto solo da uno strepitoso Cancellara, gregario alla Roubaix e messo fuori causa da una sfortunata caduta, riesce ad aiutare la sua compagine (arrivata al successo con Gilbert) con continui attacchi. Tre settimane a tutta per il belga che ha un motore strepitoso nelle sue gambe. Encomiabile.

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook

Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo

Clicca qui per seguirci su Twitter

gianluca.bruno@olimpiazzurra.com

 

 

WEB TV

Lascia un commento

scroll to top