Volley, Europei 2013: le pagelle di Italia-Finlandia

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Ieri pomeriggio l’Italia schiacciava la Finlandia e si qualificava per le semifinali degli Europei 2013 di volley maschile. Di seguito le pagelle degli azzurri scesi in campo.

 

THOMAS BERETTA: 8. Il miglior incontro della carriera: dalla A2 alla Final Four della massima rassegna continentale. Il giovane centrale stampa a terra addirittura 14 punti, con un pazzesco 82% in attacco, quattro muroni, 1 ace, una partita di tutta sostanza che lo consacra definitivamente. Ha trovato anche quella continuità che gli era mancata per tutta l’estate: abbiamo trovato due mani per fermare Sokolov in semifinale?

 

DRAGAN TRAVICA: 7,5. La miglior partita dell’Europeo per il nostro palleggiatore. In cabina da regia ha il merito di tener calda la mano a tutte le bocche da fuoco: serve con ciclicità i compagni, non esclude nessuno dal gioco, con continue variazioni manda in tilt la difesa avversaria. Sforna anche cinque punti con un quasi irreale 100% in attacco!

 

LUCA VETTORI: 7. Scende di livello dopo i numeri esibiti contro l’Olanda, ma mantiene comunque un rendimento altissimo. 17 punti, tanta potenza, 55% in attacco, si sta immedesimando nel ruolo di opposto puro. Sarà una delle possibile armi da usare a Copenhagen.

JIRI KOVAR: 5. Chiamato all’ultimo per sostituire l’infortunato Parodi, non riesce ad entrare in partita. Fatica moltissimo per quattro lunghi set in cui è anche difficile trovare un’alternativa vista la panchina cortissima. Primo set disastroso, poi recupera qualcosa nei parziali successivi: si ferma a soli sei punti…

 

IVAN ZAYTSEV: 7. Quanta fatica in ricezione, ma allo Zar poco importa essere fuori ruolo. Ancora una volta di banda, non smentisce il suo braccio armato, spinge come un matto dal secondo set in avanti: 18 punti complessivi, 54% in fase offensiva, un paio di bombe nei momenti più importanti e lo scossone decisivo all’incontro, unito al solito scossone rivolto ai compagni.

 

EMANUELE BIRARELLI: 7,5. Ormai la coppia con Beretta è perfettamente funzionante, rodata e funge da perfetta diga al centro. L’esperto imita il giovane con 14 punti (ma “solo” il 65% in attacco) e fa volare tutta la squadra.

SALVATORE ROSSINI: 6. Naufraga nel primo parziale, poi si riprende e conduce un incontro regolare. L’attacco finlandese si spegne, il compito è più facile e le percentuali in ricezione salgono (69%, 38% perfetta).

DAVIDE SAITTA, ANDREA GIOVI: S.V.

 

UN SESTETTO…A PUZZLE: La formazione italiana continua a cambiare, afflitta dagli infortuni. Non esiste più un sestetto tipo e ieri è saltato fuori il problema delle bande. Per sabato riusciremo a recuperare Savani e/o Parodi?

 

BULGARIA: Non c’è il due senza il tre. Dopo le finali per il bronzo alle Olimpiadi e in World League, l’Italia sogna di rispettare il classico detto popolare nella semifinale che ci attende sabato. Spalancare le porte dell’atto conclusivo è un obiettivo facilmente raggiungibile.

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

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