Kiryienka fa l’impresa a Peña Cabarga, Nibali difende la maglia per 3”!

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Si incendia la Vuelta 2013 nella diciottesima tappa, con l’arrivo a Peña Cabarga: se il bielorusso Vasil Kiryienka (Sky), peraltro non nuovo a queste imprese, coglie un grandissimo successo parziale, Vincenzo Nibali si difende con le unghie e con i denti mantenendo la maglia roja per appena 3”.

Una numerosa fuga, comprendente tra gli altri Amets Txurruka, Egoi Martínez, il bresciano Matteo Bono, il veneto Tiziano Dall’Antonia e lo stesso Kiryienka, prende un ottimo margine reso poi incolmabile dalla tardiva reazione della Movistar. Il bielorusso saluta il resto della compagnia sull’Alto de Caracol, seconda categoria che precede l’ascesa finale, e si invola in solitaria, gestendosi alla perfezione, fino ad arrivare a cogliere il primo successo stagionale.Tra i big, già all’imbocco di Peña Cabarga, RadioShack e Katusha scatenano una serie di “frustate” per provare a mettere in difficoltà Nibali: a poco meno di due chilometri dal traguardo, Horner inizia una serie di scatti, ma il siciliano non perde un metro mentre va in difficoltà Valverde. L’ultimo chilometro, tuttavia, è interminabile, su pendenze durissime: lo statunitense, a furia di provarci, riesce a staccare la maglia roja che dà l’impressione di andare fuori giri, facendosi riprendere da Valverde e Rodríguez, riuscendo tuttavia a difendere stoicamente la leadership per 3”. Infatti, Horner taglia la linea bianca in sesta posizione a 1’53” (alle spalle anche di Sørensen, Hansen, Kohler e Martínez), mentre lo Squalo è 10° a 2’18”, di pochissimo dietro ai due spagnoli.

Domani diciannovesima frazione: 181 km verso l’Alto del Naranco, posto al termine di un GPM di seconda categoria.

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foto di Laurent Brun

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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