Diamond League: Bolt e Fraser brillano, Galvan scintilla, Aman record

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Si è appena chiusa la grande stagione internazionale dell’atletica leggera. Il Memorial Van Damme, seconda finale della Diamond League, abbassa il sipario su un 2013 davvero spettacolare. E anche a Bruxelles gli ultimi fuochi d’artificio non sono mancati.

 

Usain Bolt ha ancora qualche goccia di carburante da spendere dopo una stagione durissima e che l’ha messo davvero alle corde. L’uomo più veloce del Mondo riesce a stampare un importante 9.80 sul rettilineo dei campioni, solo tre centesimi peggio del grande cronometro che fece registrare ai Mondiali sotto la pioggia di Mosca. Secondo Michael Rodgers (9.90, stagionale), terzo Nesta Carter (9.94). La prova non era valida ai fini della Diamond League, vinta già da Justin Gatlin (oggi quato, 9.94).

 

Shelly-Ann Fraser-Pryce brilla sotto le luci di Bruxelles e pennella un 100m di livello spaziale, correndo in un vertiginoso 10.72, record del meeting, ma soprattutto a un solo centesimo dalla sua miglior prestazione mondiale stagionale registrata ai Mondiali. La giamaicana si conferma la quarta donna più veloce di sempre e stampa il quattordicesimo cronometro all time. L’olimpionica conquista anche il diamantone.

 

Mohamed Aman realizza la tanto attesa miglior prestazione mondiale stagionale. L’etiope corre gli 800m in un super 1:42.37, nuovo record nazionale, che lo spedisce addirittura al nono posto tra gli uomini più veloci di sempre nella specialità. Per il campione mondiale c’è anche il diamantone finale davanti a Nick Symmonds (1:43.03, stagionale) e al keniota Ferguson Cheruiyot (1:43.22, personale). Giordano Benedetti ha invece chiuso al settimo posto la seconda serie (1:48.15).

 

Ma a questo punto dobbiamo interrompere la parata internazionale per elogiare un grandissimo Matteo Galvan che realizza il suo nuovo primato personale sui 400m. Un pregevole 45.35, un continuo miglioramento stagionale che lo proietta addirittura al quarto posto nelle liste italiane di tutti i tempi. Davanti a lui solo il primatista Andrea Barberi (45.19), Claudio Licciardello (45.25), Mauro Zuliani (45.26). Il britannico Martyn Rooney vince la gara (45.05) davanti all’idolo di casa Jonathan Borlée (45.05).

 

Renaud Lavillenie ha osato tantissimo. Vinta la gara e il diamantone con il primo tentativo a 5.86, si è spinto a 5.96 per battere il record del meeting che il grande Sergey Bubka aveva realizzato nel 1994. Missione compiuta, come aveva promesso in conferenza stampa. Il francese, dopo l’amaro Mondiale, vuole mettere un ulteriore timbro alla stagione e prova i 6.04: sarebbe la migliore prestazione mondiale stagionale, due centimetri meglio del 6.02 che realizzò a Londra un mese fa. Niente da fare…

 

Svetlana Shkolina ci ha provato fino in fondo a tirare fuori il risultato che avrebbe impreziosito una stagione intera. La fresca campionessa del Mondo superava i due metri al primo tentativo e costringeva la connazionale Anna Chicherova, grande icona della specialità, ad alzare l’asticella a 2.02. Il duello tra le russe proseguiva su questa quota, ma la campionessa olimpica commetteva due errori consegnando successo e diamantone nelle mani della storica rivale. La Shkolina ha un ultimo tentativo a 2.04, per eguagliare la migliore prestazione mondiale stagionale di Brigetta Barrett, ma fallisce.

 

Ci aspettavamo un’altra super prestazione di Teddy Tamgho dopo l’ingresso nella storia con il volo a 18.04. Ma la fatica si fa sentire per tutti: il francese vince il triplo grazie a un 17.30 all’ultimo tentativo, ma il diamantone è tutto per Chris Taylor (secondo, 16.89) mentre Will Claye è terzo (16.88). Ottavo Fabrizio Schembri grazie a un 16.25 al terzo tentativo prima di stampare tre nulli.

 

Risultato di rilievo dai 100m ostacoli dove la statunitense Dawn Harper-Nelson stampa un ottimo 12.48 in faccia a Sally Pearson (12.63) e conquista il diamantone grazie alla costanze dimostrata nelle competizione.

Sandra Perkovic è stata davvero imbattibile in questo 2013. Sette affermazioni su sette in Diamond League, titolo mondiale, vittoria ai Giochi del Mediterraneo, dominio ovunque. La croata vince il lancio del disco con un buon 67.04, demolendo la concorrenza della statunitense Gia Lewis-Smallwood (64.82) e della francese Melina Robert-Michon (63.45). Solo quarta la cubana Yarelis Barrios (63.02), ultime le tedesche Nadine Muller (60.40) e Anna Ruh (58.59):

 

Ennesima affermazione di Caterine Ibarguen che con un buon balzo a 14.49 vince il triplo e conferma il suo diamantone. Alle sue spalle la giamaicana Kimberly Williams (14.34), mentre terza è l’ucraina Olha Saladuha (14.31) vera delusa della stagione.

Bel successo di Jehue Gordon sui 400m ostacoli. Il campione del Mondo vince con un buon 48.31 davanti al cubano Omar Cisneros (48.59), ma il diamantone va a Javier Culson che salva il primato grazie al terzo posto odierno (48.60). Michael Tinsley chiude in quarta posizione (48.60).

 

Lo statunitense Ryan Whiting conferma il proprio diamantone nel getto del peso (21.45).

Il finlandese Tero Pitkamaki vince il tiro del giavellotto con una bella bordata a 87.32, ma non serve per vincere il diamantone che vola nelle mani del ceco Vitezslav Vesely (secondo, 86.67).

La keniota Milcah Chemos vince i 3000m siepi (9:15.06, record del meeting) e conquista il diamantone davanti alle etiopi Sofia Assefa (9:15.26) e Hiwot Ayalew (9:15.85).

Sorpresa sui 400m dove vince la statunitense Natasha Hastings (50.36) davanti alla grande Amantle Montsho (50.41, ma conferma il diamantone) e alla russa Antonina Krivoshapka (50.51). Solo quinta l’iridata Ohuruogu (50.95). Libania Grenot non riesce più a scendere sotto i 51’’ e chiude settima in 51.19: i crono di Mosca sono lontani.

Abeba Aregawi vince i 1500m (4:05.41) e conquista il diamantone dei 1500m davanti alle keniote Mercy Cherono (4:05.82) ed Hellen Obiri (4:06.92).

Vittoria e diamantone per l’etiope Yenew Alamirew sui 5000m (12.58.75) davanti alla statunitense Bernard Lagat (12:58.99) e all’etiope Hagos Gebrhiwet (12:59.33).

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