VIDEO – Pechino 2008 – Mosca 2013. Bolt tra i record

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Cinque anni da dominatore. Un lustro da uomo più veloce del Mondo. Un palmares speciale. Forse da più grande atleta di tutti i tempo. Forse addirittura da sportivo più forte della storia negli ultimi venti anni. Quantomeno il più conosciuto: poco più di 15 giorni fa erano almeno in tre miliardi a guardare la sua ennesima impresa. E non erano incollati al televisore solo per il “mito ancestrale dell’uomo più veloce”, ma è perché è Usain Bolt.

 

Da Pechino 2008 a Mosca 2013 c’è solo un filo conduttore: il successo e un tempo stratosferico, per due volte record del Mondo. Con un’unica battuta d’arresto: quella dannata partenza falsa di Daegu.

Ad ogni modo: due Olimpiadi consecutive, due titoli iridati, due record mondiali. Solo se ci fermiamo sui 100m. Ripercorriamo la sua magia con i video delle sue pazzesche finali.

 

A Pechino fece saltare il banco con il nuovo primato del Pianeta: un 9.69 allucinante (tre centesimi meglio del precedente), uscendo male dai blocchi, rimontando e giocherellando negli ultimi 10 metri. Forse lo Usain più bello di tutti i tempi.

 

A Berlino 2009 diventò per la prima volta campione del Mondo, aggiornando il già suo record del Mondo. Questa volta uscì un extraterrestre da 9.58, ancora oggi là in cima alle liste. La corsa fu la stessa vista in Cina, solo che fece sul serio fin sulla linea del traguardo. Cliccate qui per vederlo.

 

 

A Daegu l’unico passo falso di una carriera magistrale. Partenza falsa. Nettissima. Troppo deconcentrato dagli show sui blocchi di partenza. Troppo canzonatorio. Lì lasciò un iride e la possibilità di entrare ancora di più nella storia (tre titoli mondiali consecutivi insieme a due Olimpiadi).

 

A Londra arrivava meno favorito del solito, ma con uno sprint dei suoi regolava tutti e distanziava nettamente il grande rivale Blake. Un 9.63, seconda miglior prestazione di sempre, davvero fantastico.

 

E negli ultimi Mondiali il capolavoro finale. Un Fulmine sotto la pioggia scintillava e correva in un bellissimo 9.77, stringendo i denti come gli avevamo visto fare solo sui 200m per battere il record di Johnson.

http://www.youtube.com/watch?v=jUxOnce4Zic

 

Dal Bolt giocherellone, burlone, quasi strafottente, più personaggio che atleta, siamo passati a un uomo serio, che non ha più voglia di scherzare. Ma che è, ancora una volta, l’incarnazione del mito ancestrale “dell’uomo più veloce del vento”.

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

(foto skysport)

 

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