Senato francese: i controlli antidoping “a sorpresa” non sono a sorpresa

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Nelle 237 pagine del suo rapporto circa la lotta contro il doping, la Commissione del Senato Francese ha voluto mettere in evidenza alcune falle del sistema antidoping in vigore, certamente di gran lunga migliore rispetto a quello utilizzato in passato, ma comunque ancora molto perfettibile. Secondo quanto si legge nel rapporto, i controlli “a sorpresa” “troppo spesso sono a sorpresa solo teoricamente.

L’affermazione proviene da alcune testimonianze di membri di spicco dell’AFLD, l’Agenzia Francese per la Lotta al Doping, con un riferimento in particolare alle parole del direttore generale del dipartimento dei controlli, Jean-Pierre Verdy: “Al giorno d’oggi, quando effettuiamo un controllo alle sei di mattina, sentiamo gli scrosci d’acqua degli sciacquoni e non raccogliamo mai la prima minzione, che è quella che ci interessa! Alcuni sportivi escono addirittura falla camera con un tampone di ovatta sull’avambraccio!”.

A fargli eco è stato il presidente dell’ADoP, l’Agenzia Portoghese Antidoping, Luís Horta, membro anche dell’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA): “Durante il Tour de France 2003 abbiamo svolto un controllo a sorpresa, presentandoci alle 6:30 del mattino presso l’albergo di una squadra, ed è capitato di essere ricevuti dal direttore sportivo come se ci stesse aspettando, ed abbiamo dovuto aspettare 35 minuti per poter effettuare un controllo su un corridore”.

IL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE ANTIDOPING DEL SENATO FRANCESE

Prima parte: i dopati del Tour ’98
Seconda parte: 60 proposte contro il doping
Terza parte: più controlli per gli sport di squadra
Quarta parte: i dopati sono quattro volte di più dei positivi
Quinta parte: nessuno sport è esente dal doping
Sesta parte: doping anche nel golf!
Settima parte: le pratiche dopanti della Juventus
Ottava parte: la classifica degli sport più dopati

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giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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