Road to Sochi, sci alpino: infortunati sulla via del recupero

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Siamo nel cuore della preparazione per ogni sport invernale e lo sci alpino non fa eccezione: i risultati dell’inverno, soprattutto di un inverno così importante come sarà il prossimo, dipendono dall’efficacia e dalla qualità del lavoro svolto nei mesi precedenti.

Le nazionali di sci alpino vengono da due stagioni piuttosto diverse tra di loro: i ragazzi hanno disputato una serie di gare straordinarie soprattutto nelle prove veloci, con qualche difficoltà in più nel settore tecnico dove pure, soprattutto in slalom, sembravano esserci ottime carte da giocare. Le ragazze, invece, hanno fatto fatica a piazzarsi con regolarità nelle prime posizioni, accontentandosi di qualche exploit in un’annata piuttosto negativa.

Dalla preparazione estiva, comunque, emergono segnali più che incoraggianti per entrambi i gruppi. Quello maschile ha confermato in toto lo staff tecnico, pur con la perdita non da poco di Max Carca, e sono ora impegnati nella tradizionale trasferta sudamericana: slalomgigantisti già in pista nonostante le forti nevicate in atto negli ultimi giorni, discesisti che invece hanno appena raggiunto la Terra del Fuoco e vi resteranno fino al 7 settembre, per poi trasferirsi in un’altra località-forse in Cile-per un’altra fase di lavoro. Non si segnalano particolari problemi fisici: anzi, Christof Innerhofer in questi giorni ha effettuato un soddisfacente stage a Zermatt su tempi abbastanza buoni, sebbene persistano i dolori alla schiena. Tra i gigantisti, buoni segnali arrivano da Giovanni Borsotti, una delle più importanti promesse azzurre del settore reduce da un lungo stop per infortunio.

Le ragazze, compiuta la rivoluzione nello staff tecnico, si sono trovate ad inizio estate con un contingente decimato dagli infortuni, soprattutto per slalom e gigante: gradualmente, tuttavia, le atlete hanno recuperato, a partire da una Denise Karbon che non ha mai pensato di chiudere la carriera con la drammatica caduta di Lenzerheide, sino a Manuela Moelgg e Irene Curtoni, ormai da troppo tempo condizionate da problemi fisici. Sia l’altoatesina sia la valtellinese non prenderanno parte alla trasferta sudamericana, ma procedono con la politica dei “piccoli passi”: qualche dolore persiste ancora per entrambe, tuttavia gli esercizi specifici assegnati per questi casi stanno aiutando a migliorare la situazione. Federica Brignone sembra invece aver definitivamente accantonato il fastidioso problema che l’ha di fatto bloccata per tutto il 2012-2013 e, di fatto, sta seguendo il programma di lavoro delle compagne.  Johanna Schnarf, dopo aver completamente saltato la stagione passata, è stata nuovamente operata al ginocchio destro, apparso molto gonfio una volta rimessi gli sci, ma andrà regolarmente in Argentina ai primi di settembre. In generale, comunque, il gruppo femminile sembra aver ritrovato nuovo entusiasmo con i cambiamenti alla guida tecnica: il tecnico delle veloci Alberto Ghezze ha recentemente dichiarato a Raceskimagazine di aver trovato “quell’ottimismo e quell’atmosfera da primo giorno di scuola“.

foto tratta da skiweltcup.tv

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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