Pallanuoto: un anno da dimenticare per il Settebello

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Un altro anno al vertice, certo, ma sicuramente da dimenticare soprattutto per i tifosi: il 2013 è stato avaro di successi per il Settebello e non ci si può accontentare di un quarto posto al Mondiale che, sì ci da la convinzione di essere ancora tra le migliori al mondo, ma di sicuro non rimarrà negli annali.

Eravamo partiti con la World League, un’Italia formato novità, con molti dei giovani campioni del mondo delle classi giovanili (Fondelli, Presciutti, ecc.) schierati al fianco dei veterani (Felugo, Tempesti, ecc.) andava alla caccia della vittoria del girone con l’Ungheria. L’idea non sembrava male e portava anche i risultati desiderati, anche se la qualificazione alla fase finale non arrivava.

A Mersin, in occasioni dei Giochi del Mediterraneo, seconda competizione internazionale, abbiamo visto di gran lunga la squadra che poi è stata protagonista a Barcellona, il risultato è stato lo stesso: sconfitta in semifinale e nella finale per il bronzo.

E poi, il racconto arriva a questi giorni. Una preparazione che sembrava essere incentrata proprio sul grande appuntamento stagionale, per andare alla caccia di un sogno chiamato bis Mondiale. Non è stato così: un calo di forma nelle ultime due partite (semifinale con il Montenegro e finale per il bronzo con la Croazia) ci hanno negato ogni gioia e lasciato solo l’amaro in bocca. 

gianluca.bruno@olimpiazzurra.com

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3 Replies to “Pallanuoto: un anno da dimenticare per il Settebello”

  1. Luca46 ha detto:

    Io credo che la delusione non sia per il risultato finale che all’inizio del torneo poteva anche starci ma per come si sono giocate le ultime due partite. Non è ammissibile perdere in questo modo. Te la giochi fino alla fine poi se perdi amen. Ma per due partite consecutive non siamo stati all’altezza. Non so dire cosa sia mancato perchè già la bella vittoria contro la Spagna forse aveva in se un campanello d’allarme nel senso che L’Italia poteva vincerla piu’ agevolmente visto il gioco prodotto.
    E poi come dice Gianluca nelle ultime competizioni abbiamo sempre evidenziato qualche problema. Tutto questo anche aggiungendo le non belle prestazioni del setterosa.
    W la pallanuoto e Forza l’Italia, speriamo di portare a casa di piu’ nei prossimi eventi.

  2. Gianluca Bruno ha detto:

    Certo Edoardo. Tutto quello che hai detto è giustissimo, ma io infatti, com’è scritto nel titolo, parlo di tutta la stagione 2013. Ci sono stati tre grandi appuntamenti e il 7bello ha più o meno deluso sempre. Poi, com’è scritto all’inizio del pezzo, e anche negli articoli degli altri giorni, rimane la convinzione di essere tra le prime 4 al mondo.

    Grazie per i complimenti, continua a seguirci.

  3. edoardo osti ha detto:

    Ciao Gianluca, permettimi di dissentire. A questi livelli e con questa competitività è molto facile scendere dal podio. Il valore di un team va visto in un medio periodo, non nel risultato di una singola manifestazione, che tra l’altro ha dato segnali importanti, come la resurrezione (non facile) dell’ Ungheria, il crollo (solo nel risultato) dei presuntuosissimi serbi, la tenuta del “sistema Montenegro”, la crescita della Grecia (in un anno economicamente difficilissimo per questo paese: andando a vedere la qualità del campionato greco mai mi sarei aspettato una nazionale così pericolosa). E’ poi chiaro che ciò che si ricerca nel medio periodo va alimentato con un lavoro da fare in profondità, ma mi pare che il 7bello lo stia facendo.

    Un abbraccio e grazie per quello che fai per la pallanuoto.

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