Malagò: “Sport italiano come a Londra. E sulla Pellegrini e le Olimpiadi dico…”

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Intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io Sport, il Presidente del CONI Giovanni Malagò ha voluto soffermarsi sull’attuale stato di forma dello sport italiano, con l’Agosto Azzurro ancora in pieno fermento per i Mondiali di canottaggio, canoa e judo: “Lo stato di salute dello sport italiano è ai livelli di Londra. I mondiali hanno confermato, con qualche miglioramento e qualche ombra, i risultati delle Olimpiadi. D’altronde, soprattutto nelle discipline globali, atletica e nuoto su tutti, servono programmazione e investimenti”, che ha voluto poi rimarcare gli ottimi risultati ottenuti dalla scherma a Budapest.

Numerose le tematiche toccate dal n°1 del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, schieratosi in difesa di Federica Pellegrini dopo le ultime polemiche con la FIN: “Pellegrini? Io sono l’ultimo al quale dovete dire di appoggiarla e di sostenerla. Le nostre storie, ben prima che io diventassi presidente del Coni, sono state parallele e, a volte, si sono anche accavallate. Io sono totalmente dalla sua parte in queste problematiche recentemente emerse, anche se la polemica si e’ spostata su dei binari sbagliati.” C’è da attendersi una risposta dalla parte della Federnuoto nei prossimi giorni?
Elogi d’obbligo, poi, per Tony Cairoli: “Ogni volta che inizio il consiglio nazionale faccio annunci di vittorie importanti, che arrivano anche da discipline minori e ai piu’ sconosciute. Tony e’ un grandissimo: vincere sette mondiali e’ qualcosa di straordinario”.

La chiusura è dedicata, inevitabilmente, alla possibilità di ospitare le Olimpiadi a Roma: “Secondo me non solo la capitale ma l’Italia in generale deve tornare a sperare nella possibilità di ospitare eventi di questo genere. Bisogna dare speranze e far vedere la luce in fondo al tunnel, in prospettiva, ai ragazzi di oggi”, auspica Malagò. “Gli impianti? Su questo argomento mi sono speso molto anche durante la mia recente partita elettorale. Dobbiamo lavorare per un progetto ampio e complessivo per modernizzare e per creare diverse strutture. Numeri alla mano questa sarebbe una di quelle di cose che può portare lavoro e crescita. Ci aspettiamo, entro la fine dell’anno, da più parti, di avere qualche certezza in materia, vedi la legge sugli stadi”

 

daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

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3 thoughts on “Malagò: “Sport italiano come a Londra. E sulla Pellegrini e le Olimpiadi dico…””

  1. Gabriele Dente scrive:

    Francamente, pur stimando Petrucci, credo e mi auguro (ancora) che Malagò possa fare un buon lavoro. Purtroppo però, a distanza di 6 mesi dall’elezione alla presidenza, a quanto vedo sta già saltando fuori il Malagò “politico” che nega la realtà e dice cose confuse per non prendere una posizione precisa:

    1) i mondiali finora, scherma a parte, sono un DISASTRO; non voglio essere duro perché, come ho già detto giorni fa, mancano ancora le discipline dove siamo più forti (a partire dalle finali del canottaggio);

    2) che cosa vuol dire la discussione si è spostata sui “binari sbagliati”? Se c’è una gestione poco chiara e poco limpida da parte della FIN bisogna gridarlo forte e chiaro!

    Apprezzo il passaggio sull’eventuale Olimpiade a Roma e sugli impianti sportivi. Ma mi auguro che seguano i fatti, anche se so che non dipende soltanto da lui.
    Personale opinione: le discipline motoristiche NON sono sport: sono competizioni tecnologiche a carattere sportivo. Ha fatto bene il CIO a sancirne a priori l’esclusione nella carta olimpica.

    1. Luca46 scrive:

      Esattamente …

      però permettimi di dissentire sui motori, a mio avviso sono sport eccome. Non è che basta sedersi in macchina per vincere un gp. Sono tutti sport che necessitano di preparazioni specifiche e anche molto dure. Come nella vela, bob, slittino, le tute da sci, i costumi del nuoto, le scarpe da corsa ecc… si cercano delle soluzioni tecniche che portino dei giovamenti al proprio team. Quindi nei motori c’è la medesima ricerca di evoluzione tecnica.

  2. Luca46 scrive:

    Bah … nuoto, atletica, e scherma per motivi differenti a mio avviso non sono state spedizioni soddisfacenti. Il ciclismo, sport di grande tradizione fatica non poco. Se c’è un settore dove si stanno vedendo progressi tangibili è forse il canottaggio. Certo non c’è da fare i disfattismi il movimento globalmente è ancora molto buono ma invece di chiacchere bisognerebbe intervenire su questi problemi.

    Quanto a Cairoli il motocross purtroppo non è sport olimpico e anche qui ci sarebbe da discutere perchè resta l’ormai una delle poche stelle che brillano nella gloriosa volta del motorismo azzurro: la Ferrari stenta, il motociclismo velocità ha subito una netta involuzione, nel rally ormai non siamo piu’ presenti ne come piloti ne come case. Tiene ancora botta il settore della motonautica per il resto la situazione non è rosea. Piloti promettenti come Liuzzi, Pantano e compagnia bella hanno pochi appoggi per emergere e guarda caso per motivi diversi seguono un destino analogo a quello degli Howe, dei Colbertaldo, ecc…

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