Ginnastica Ritmica, luci e ombre per l’Italia a San Pietroburgo

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La prova di Coppa del Mondo di San Pietroburgo si è chiusa con un podio per la nazionale italiana di ginnastica ritmica. Marta Pagnini, Andreea Stefanescu, Chiara Ianni, Camilla Bini, Camilla Patriarca e Valeria Schiavi sono giunte terze nella finale di specialità delle dieci clavette con il punteggio di 17.383, precedute da Russia (18.333) e Bielorussia (17.583).

Un risultato che non cancella la delusione del concorso individuale, dove le azzurre avevano pasticciato più del previsto e commettendo diversi errori che le hanno estromesse dal podio: un campanello d’allarme in vista dei Mondiali in programma a Kiev nel prossimo fine settimana?

Questo il commento del presidente federale, Riccardo Agabio: “La terza piazza di San Pietroburgo vale quanto una vittoria. Dopo la prova nel Completo mi aspettavo una reazione che è arrivata puntuale nell’unica finale di specialità che ci vedeva in gara. Gli errori precedenti sono stati dunque subito derubricati tra gli incidenti di percorso. Meglio commetterli a San Pietroburgo che ai Campionati del Mondo di Kiev, tra 15 giorni. Ho espresso alla Maccarani la grande fiducia che la tutta Federazione Ginnastica d’Italia ripone nelle nostre splendide ginnaste. Il gruppo è giovane, ma già molto solido ed agguerrito. D’altra parte abbiamo scelto di affrontare questa trasferta ferragostana proprio per dare alle ragazze la possibilità di accumulare esperienza, in vista della rassegna iridata. In Ucraina sarà una guerra di nervi, con programmi e formazioni nuove, nel primo scontro del quadriennio che porta a Rio de Janeiro. L’importante è fare il nostro, poi vedremo se le avversarie saranno state più brave. L’Italia è la squadra da battere e sono sicuro che venderà cara la pelle, questo è ciò che conta”.

federico.militello@olimpiazzurra.com

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