Diamond League: a Stoccolma atleti stanchi. Niente botti

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Gli atleti hanno ancora in circolo le scorie dei Mondiali e non riescono a far decollare il DN Galan, ultima tappa della Diamond League prima delle due finali, appena terminato a Stoccolma (Svezia).

 

Svetlana Shkolina si conferma al vertice vincendo il salto in alto con 1.98 al primo tentativo, proprio come la connazionale Anna Chicherova che ha però commesso un errore a 1.94. Podio tutto russo visto che terza è la giovane Mariya Kuchina (1.94), l’terna rivale di Alessia Trost. La friulana non riesce a replicare quanto fatto di buono ai Mondiali. 1.80 alla seconda, 1.85 alla prima, ma poi incappa in tre brutti nulli al facile 1.90 che la classificano in nona posizione.

Uscita anzitempo Brigetta Barrett, primatista stagionale e argento olimpico, che ha commesso tre nulli a 1.94.

 

Deciso passo indietro di Libania Grenot dopo le ottime prestazioni ai Mondiali. La panterita corre il giro di pista in 51.44, un secondo sopra rispetto a quando fatto vedere a Mosca. Secondo posto dietro alla statunitense Francena Mccorory.

 

Miglior prestazione mondiale stagionale per Meseret Defar sui 3000m (8:30.29). L’etiope, iridata sui 5000m, si toglie un’ulteriore gioia precedendo la keniota Mercy Cherono (8:31.23, personale) e la connazionale Sifan Hassan (8:32.53, personale).

 

LaShawn Merritt ha davvero dato tutto sul giro della morte a Mosca. Il fresco campione del Mondo questa volta corre in 44.69 (95 centesimi sopra il tempo dei Mondiali), ma vince facilmente davanti al dominicano Luguelin Santos (45.25) e al ceco Pavel Maslak (45.33).

Modesto livello nel salto con l’asta, a sorpresa visto il grande parterre al via. Yarisley Silva e Silke Spiegelburg vincono la prova con 4.59 alla prima prova, Fabiana Murer è terza (4.59 alla seconda), Jennifer Suhr è quarta (4.59 alla terza). Tutte e quattro hanno sbagliato 4.69 e si giocheranno il diamantone alle finale: la cubana parte con due punti di vantaggio sulla statunitense e quattro sulla coppia brasiliana-tedesca.

Aleksandr Menkov non sarà ai livelli di Mosca ma riesce comunque a primeggiare con 8.18m saltati al quarto tentativo. Il russo, capito che gli avversari non erano all’altezza, ha poi abbandonato. Secondo il sudafricano Godfrey Khotso Mokoena (8.06) e lo spagnolo Eusebio Caceres (8.00). E con questa vittoria il campione mondiale riesce anche a vincere il diamantone.

 

Dominio per Mariya Abakumova che tornava in pedana dopo la delusione del Mondiale. La russa tira il suo giavellotto a 68.59 (record del meeting) battendo le tedesche Linda Stahl (63.75) e la fresca campionessa iridata Christina Obergfoll (62.36) che aveva già messo al sicuro il diamantone.

Caterine Ibarguen conferma di essere la più in forma della stagione e, dopo il titolo mondiale, si porta a casa anche il diamantone grazie a un bel volo a 14.61m. Bella doppietta per la colombiana che ha sfiancato le resistenze dell’olimpionica Olha Saladuha (seconda, 14.07). Terza l’israeliana Hanna Knyazheva (13.95).

 

Nessun problema per Piotr Malachowski che, in assenza di Robert Harting, vince il lancio del disco con un modesto 65.86. Secondo l’iraniano Ehan Hadadi (63.64), terzo il tedesco Martin Wierig (63.20). La lotta per il diamantone è rimandata alle finali.

Valerie Adams conferma i favori del pronostico gettando il suo peso a 20.30m (poco per lei) e ora ha quattro punti di vantaggio in classifica sulla tedesca Christina Schwanitz (seconda, 19.26): alla finale si lotterà per il diamante. Terza la statunitense Michelle Carter (18.56).

 

Zuzana Hejnova continua nel suo filotto stagionale in Diamond League. Sesta vittoria sui 400hs, questa volta con un tempo alto rispetto al record nazionale esibito ai Mondiali. La ceca stravince con 53.70 (record del meeting) davanti alla giamaicana Kaliese Spencer (54.88) e alla statunitense Dalilah Muhammad (55.74).

Alto anche il tempo con cui il fresco iridato David Oliver vince i 110hs: 13.21 per battere il russo Sergey Shubenkov (13.35) e il britannico William Sharman (13.36).

 

Sui 100m mancavano le big. Vittoria alla giamaicana Kerron Stewart (11.24) che batte sul filo di lana le statunitensi Alexandria Anderson (11.25) e Barbara Pierre (11.29).

Stesso discorso per il mezzo giro di pista al maschile. Vince l’ucraino Serhiy Smely (20.54) davanti al norvegese (20.58) e al giamaicano Rasheed Dwyer (20.64).

 

Ayanleh Souleiman vince i 1500m con un alto 3:33.59, davanti a Silas Kiplagat (3:33.92). Il gibutano allunga in classifica ma per portare a casa il diamantone dovrà andare a punti nella finale o sperare che proprio il keniota non vinca. Terzo Nixon Kiplimo Chepseba.

Il keniota Kipsanh Hillary Yego batte i connazionali sui 3000 siepi in un alto 8:09.41. Secondo Gilbert Kirui (8:11.55), terzo Conseslus Kipruto (8:12.35) a cui servirà andare a punti in finale per vincere il diamantone.

Eunice Sum, dopo aver sorpreso ai Mondiali, vince i 1500m in 1:58.84 davanti alla statunitense Alysia Montano (1:58.96) e alla marocchina Malika Akkaoui (1:59.74).

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