Calcio femminile: nasce la scuola calcio di Pamela Conti

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Mattia Martini, giovane addetto stampa del Firenze Calcio femminile, ha intervistato Pamela Conti, in merito all’apertura della sua scuola calcio, che assicura sarà un “Mix esplosivo fra scuola calcio e spagnolo”.

Campionessa dal valore unico, la sua carriera parla da sola: Torres, Levante, Buffalo Flash, Espanyol, Energiya Voronezh, Zorky Krasnogosrk e attualmente di nuovo in forza alla Torres. Lei Pamela Conti, funambolica ed estrosa trequartista italiana, scende nuovamente in campo per una nuova avventura: la “Scuola Calcio Torres Femminile”.

Questo nuovo accattivante settore tecnico avrà una duplice finalità, inusuale ed unica in Italia, quella di insegnare i fondamentali del Calcio alle nuove giovani promesse (per i ragazzi dai 5 ai 9 anni, per le ragazze dai 5 anni in su) conciliando un apprendimento rapido e completo della lingua spagnola. Protagonista principale sarà in particolar modo Pamela Conti che, coadiuvata da un’esperta Elisabetta Tona (centrale difensivo della Torres e baluardo azzurro), seguirà con costanza il lavoro dei piccoli giocatori e delle piccole giocatrici apportando il suo bagaglio culturale arricchitosi nella sua preziosa carriera.

E’ un fiume in piena la sportiva sassarese, inarrestabile: ”Tutto è nato da una grande motivazione personale nel creare una nuova scuola calcio dove i valori di questo sport si fondino con l’apprendimento della lingua straniera, in questo caso lo spagnolo. Ormai conoscere le lingue, ed essere poliglotti, è diventato un requisito di base per vivere esperienze uniche a maggior ragione nel calcio, dove il giocare in paesi diversi ti permette di arricchirti sia come professionista ma soprattutto come persona. Sarà un qualcosa di innovativo, un qualcosa di mai sperimentato prima in questa nazione. Appena si riprenderà dal grave infortunio, patito nel periodo pre-Europeo in azzurro, al mio fianco avrò una professionista dalle doti eccelse ossia il capitano sardo rosso-blu Elisabetta Tona. Mi prefiggo obbiettivi e traguardi davvero importanti. In primo luogo vorrei raggiungere progressi rilevanti nella dialettica spagnola e negli aspetti tecnico tattici del campo, riuscendo ad organizzare tornei anche in Spagna, e in secondo luogo vorrei veder giovani atleti divertirsi con il pallone tra i piedi non tralasciando l’aspetto principale che è l’uso di altre lingue, al giorno d’oggi essenziale”.

Mattia Martini

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