Barcellona 2013, pallanuoto: l’Italia non sfata il tabù croato, sfuma il bronzo

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Si chiude nel peggiore dei modi il Mondiale di Barcellona 2013 per il Settebello campione uscente: i ragazzi di Sandro Campagna chiudono la competizione in Spagna al quarto posto, sconfitti dalla Croazia nella finale per il bronzo con il risultato di 10-7.

Doppio botta e risposta nei primi 5 minuti con i croati per due volte in vantaggio e sempre raggiunti dagli azzurri con Alex Giorgetti e Amaurys Perez. Poi arriva la crisi azzurra: nell’ultima parte del primo quarto e nella prima parte del secondo sembra la scena già vista con il Montenegro, con una difesa non pervenuta e tiri croati che arrivano sempre a bersaglio; parziale di 5-0. Rete di Giorgetti che sembra riaprire il match, poi ad un minuto dalla fine grave errore arbitrale che fa tornare l’Italia a meno 5 alla fine della prima metà di gioco. Animi che si accendono nella ripresa, l’Italia va a segno con Giorgetti, intanto vengono mandati fuori definitivamente due giocatori croati e Perez. Terzo quarto molto confusionario: terza espulsione (definitiva) per Pietro Figlioli e rete croata del nuovo +5; Presciutti nell’ultima azione del periodo segna la prima rete a uomini pari degli azzurri. Nella confusione arrivano altre due segnature, le ultime del Mondiale, con Aicardi e Felugo.

Match giocato malissimo dagli azzurri, nervosi sin dall’inizio, poco incisivi in attacco e soprattutto deludenti in difesa. Ci si aspettava di più, ma purtroppo queste due partite (con la Croazia e con il Montenegro in semifinale) dimostrano che il livello del Settebello è proprio questo.

gianluca.bruno@olimpiazzurra.com

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