Volley, World League: le pagelle di Italia-Russia

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Ieri pomeriggio un’Italvolley a due facce perdeva a Surgut contro la Russia nel secondo match del terzo weekend di World League. Ma ecco le pagelle degli azzurri scesi in campo.

 

CUORE, CORAGGIO, NON MOLLARE MAI: 10. Sono tre delle grandi qualità di questa Nazionale che non si è arresa quando la Russia aveva addirittura cinque match point consecutivi per vincere con uno sbrigativo 3-0. Sull’orlo del precipizio i ragazzi di Mauro Berruto hanno tirato fuori le unghie, hanno recuperato e sono riusciti a trascinare l’incontro al tie-break.

 

IVAN ZAYTSEV: 8. L’unico al top dall’inizio alla fine: è da tre settimane che sta mantenendo uno standard impressionante. Ancora una volta va sopra ai 20 punti (25) ed è il vero trascinatore dell’Italia, sia quando annaspa sia quando si rilancia. Ma poi…

…INFORTUNIO DI IVAN ZAYTSEV: 2. La caviglia sinistra dello Zar ha scricchiolato nel quarto set. Il super martello ha dovuto alzare bandiera bianca accomodandosi in panchina. Speriamo non sia nulla di grave.

 

I CAMBI DI BERRUTO: 7. Il coach ci ha dovuto provare due volte per avere ragione (infatti il voto è una media tra un primo 5 e un secondo 9): nel secondo set ha inserito Vettori e ha spostato Zaytsev in ricezione, ma non ha funzionato. Nel quarto, Vettori al posto di uno spento Savani e le cose sono girate. Sostituire Giovi, invece, è stata mossa azzeccata: Rossini ha fatto il suo nel ruolo di libero.

MICHELE FEDRIZZI: 7. Non era facile sostituire l’infortunato Zaytsev. Osiamo immaginare solo la tensione del giovane martello, che invece si comporta molto bene in campo.

 

LUCA VETTORI: 7.5. La grande promessa toppa l’ingresso nel secondo parziale, ma non fallisce l’occasione del riscatto che gli viene offerta nel quarto parziale. Spacca in due la partita, salvo scendere di livello proprio sul più bello durante il tie-break.

 

EMANUELE BIRARELLI: 7. Sicuramente uno dei più positivi in campo. Addirittura realizza 13 punti, il terzo marcatore per l’Italia. Fa sentire il proprio peso sottorete con 4 muri (top-blocker) e dà la sveglia all’Italia quando la Russia ha cinque match point per chiudere.

THOMAS BERETTA: 7. Idem come sempre, solo che realizza 9 punti complessivamente. Il giovane centrale, però, fa capire che le due prestazioni opache contro Cuba sono state solo un incidente di percorso.

 

ANDREA GIOVI: 4. Bruttissima partita per il libero, che sbaglia moltissimo in ricezione e incappa in diversi errori marchiani. Berruto capisce che non è giornata e lo sostituisce con…

SALVATORE ROSSINI: 7. Entra a freddo ma si replica sui livelli con cui aveva giocato da titolare contro la Germania. Ottimo contributo in ricezione: dal momento del suo ingresso le percentuali si sono alzate.

 

SIMONE PARODI: 6.5. Un voto ponderato sul valore dell’atleta. Poteva dare di più e incidere con qualche invenzione. Si ferma a 15 punti dando un contributo di rilievo (ma nascosto) in fase offensiva.

DRAGAN TRAVICA: 6.5. Il voto che spetta al Drago quando non si mette in luce. Il suo compito di base è svolto e va bene così. Rispetto a venerdì pomeriggio, ha avuto meno facilità di servire i compagni causa una ricezione messa più in difficoltà dai campioni olimpici.

 

CRISTIAN SAVANI: 5. Una delle giornate più buie per il nostro capitano, che non trova mai il feeling con il campo. Con la sua esperienza lo capisce subito e si mette a disposizione dei compagni, ma non basta.

 

NO MURO, NO PARTY: 4. I primi due parziali sono stati caratterizzati da un’Italia poco presente sottorete, che non riusciva a murare praticamente nulla. Il fondamentale latitava (era a un terzo del potenziale mostrato solo ventiquattro ore prima) e non c’era verso di tenere testa ai russi. Poi un risveglio improvviso e lì l’incontro è girato. Le stampatone sono davvero troppo fondamentali per questa formazione se vuole competere a grandissimi livelli.

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

(foto FIVB)

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