Tour de France 2013, i tapponi: l’arrivo a Bagnères-de-Bigorre

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Dopo l’arrivo ad Ax 3 Domaines, il secondo tappone di montagna del Tour de France 2013 coincide con la nona giornata di gara, con i 168 km da Saint-Girons a Bagnères-de-Bigorre.

Siamo ancora sui Pirenei, in quella che, pur non presentando un arrivo in salita, può essere considerata come la vera frazione pirenaica di questa Grande Boucle. Non c’è praticamente un metro di pianura: il Portet-d’Aspet, seconda categoria, inizia quasi subito e nella sua discesa si commemorerà Fabio Casartelli, lo sfortunato ciclista comasco morto su queste strade il 18 luglio 1995. Si sale poi verso il Col de Menté, prima categoria, sul quale potrebbe andar via la fuga di giornata; quindi, una lunga picchiata su Marignac e Bagnères-de-Luchon. Da qui, ad un centinaio di chilometri dal traguardo, inizieranno tre salite durissime, una in fila all’altra, sulle quali un qualunque momento di difficoltà di un atleta potrebbe essere pagato a caro prezzo: prima il Peyresourde, 13.2 km al 7%; quindi il Val Louron-Azet, 7.4 km all’8.3%; infine la Hourquette d’Ancizan, 9.9 km al 7.5%. Si scollina a trenta chilometri esatti dall’arrivo, al quale si giungerà dopo una discesa a tratti molto impegnativa. Presumibilmente, sarà un gruppetto molto ristretto a giocarsi il successo di tappa: per quanto le difficoltà altimetriche siano davvero significative, è difficile ipotizzare che uno scalatore riesca ad arrivare in solitaria a Bagnères-de-Bigorre.

foto tratta da letour.fr

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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