La magica stagione di Elisa Longo Borghini

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Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, Elisa Longo Borghini si sta consacrando tra le più belle realtà del ciclismo mondiale. Non è più “solo” una delle migliori azzurre: la sua costanza di rendimento la sta davvero proiettando nell’élite globale. E, a scanso di equivoci, non ha ancora 22 anni.

L’anno scorso, due successi e tanti piazzamenti le valsero la chiamata per il Mondiale di Valkenburg, dove tutti sappiamo come andò a finire: un bronzo iridato dal profumo d’oro, dopo aver tenuto testa ad una Marianne Vos che semplicemente non poteva perdere sulle strade di casa. Quest’anno, Elisa, confermatissima nel team Hitec di cui è ormai una delle capitane fisse, ha già ottenuto due vittorie, un totale di otto podi e dodici piazzamenti tra le prime cinque. Forse non sarà né una velocista né una scalatrice, come lei stessa ha affermato più volte, dando sempre prova di un’umiltà e di una tenacia fuori dal comune; ma è sempre davanti, sempre con le migliori, sempre a lottare per i più prestigiosi traguardi di questo sport. Ha iniziato la stagione vincendo in solitaria, a Cittiglio, la prima prova di Coppa del Mondo, in una giornata più invernale che primaverile; si è ripetuta ieri nell’ultima tappa dell’Emakumeen Bira, prendendosi il lusso di spuntarla in uno sprint a tre. Nel mezzo, tra le altre cose, un secondo posto alla Freccia Vallone e al Tour of Zhoushan e un quarto al Giro delle Fiandre.

Corse a tappe o corse in linea, per lei non fa differenza: adesso la vedremo al Giro del Trentino,  al Giro Rosa e, tra due settimane, anche al campionato nazionale, sulle strade del Varesotto che conosce quasi come le sue tasche. La stagione entra nella sua seconda parte, che culminerà con il Mondiale di Firenze, su un circuito peraltro molto mosso e potenzialmente adatto all’ossolana: Elisa sarà ancora lì davanti, ne siamo certi.

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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