Golf femminile: Diana Luna in recupero, Sergas a caccia della Solheim

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Sta tornando, finalmente. Diana Luna ha ripreso a solcare con continuità i green del Ladies European Tour dopo l’infortunio patito in Australia nel primo torneo dell’anno. Naturalmente, riportarsi subito ai livelli a cui ci aveva abituato nelle ultime stagioni non è facile, ma la romana, un passettino alla volta, sta lentamente ritornando ad essere pienamente competitiva. A confermare quanto detto sopra, il buon 20° posto ottenuto in Slovacchia nel weekend, sicuramente una base di partenza ottimale. Per Diana c’è da perfezionare soprattutto il putt, ancora troppo deficitario dopo il rientro, mentre le cose migliori sembra farle intravedere con il driver.

L’infortunio, inoltre, le ha tolto tutte le speranze di poter entrare nelle dodici proettes che si giocheranno la Solheim Cup contro gli Stati Uniti ad agosto, visto che il 4° posto – l’ultimo utile – nello speciale ordine di merito della competizione è davvero troppo lontano, essendo Luna 13ma.
Porte ancora spalancate, invece, per una Giulia Sergas, protagonista finora di una splendida annata. La triestina ha tutte le carte in regola per giocare la Ryder Cup nella versione femminile, anche se l’attuale 6° posto ad una ventina di punti dalla quarta classificata, Caroline Masson, richiederà un mese di luglio superlativo, in cui Giulia dovrà uscire dal momento di leggero sbandamento che sta attraversando, caratterizzato da due tagli non superati negli ultimi tre tornei. E questo fine settimana sembra quello giusto per tentare il riscatto e riprendere a sognare, perché ad incombere c’è il terzo Major della stagione, lo U.S Women Open, un’occasione ghiotta per irrompere magari nuovamente tra le primissime posizioni, com’era successo al Kraft Nabisco Championship, quando arrivò un gran 7° posto. 

Tornando al Ladies European Tour, sta disputando un’egregia stagione anche Veronica Zorzi, tra i cui risultati spicca soprattutto un fantastico e sorprendente sesto posto nel World Ladies Championship, competizione che vedeva al via moltissime stelle di livello mondiale. Per la veronese, peraltro, in due degli ultimi tre tornei sono arrivati due gratificanti piazzamenti a ridosso delle top ten (14ma ad Amsterdam, 12ma in Slovacchia). Discreto, ma nulla di eclatante, l’andamento invece di Stefania Croce, che viaggia spesso a metà classifica; stesso discorso, o quasi, per Margherita Rigon, Sophie Sandolo e la 40enne Silvia Cavalleri, impegnata però sul LPGA Tour.

 

daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

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