Giro del Delfinato 2013: il percorso dettagliato

oa-logo-correlati.png

Domani inizierà il Giro del Delfinato, classica corsa francese di 8 giorni solitamente sfruttata dai big per preparare al meglio il Tour de France. Lo scorso anno si impose Bradley Wiggins, che non potrà difendere il suo titolo a causa di un infortunio al ginocchio che l’ha costretto a fermarsi in queste settimane. Questo il percorso che affronteranno gli atleti.

Champéry > Champéry, 121km:
La corsa sarà aperta da una tappa di media montagna, nulla di trascendentale e nella quale i big non dovrebbero andare in difficoltà. Anche il finale è in salita, con un GPM di terza categoria a poco più di un chilometro dal traguardo, ma le pendenze sono di poco superiori al 3%. Anche le ultime centinaia di metri sono in salita e potrebbero risaltare le caratteristiche di quei corridori capaci di reggere sulle salite meno impervie e esplosivi in caso di volata.

Châtel > Oyonnax, 191 km:
nonostante sia segnata come ‘facile’ e adatta ai velocisti, in realtà il finale non è così scontato. Ci saranno, infatti, 6 Gran Premi della Montagna, due dei quali di seconda categoria. Uno di questi è l’ultimo, posto a 12km dal traguardo e seguito da una discesa che potrebbe avvantaggiare un eventuale attaccante.

Ambérieu-en-Bugey > Tarare, 167 km:
la prima parte del percorso non è assolutamente impegnativa, ma nella seconda parte ci saranno due GPM di terza categoria che potrebbero cambiare le carte in tavola. In particolare il Col des Sauvages, 4km al 5%, è a poco meno di 10km dal traguardo e potrebbe essere un importante trampolino di lancio per i coraggiosi alla ricerca di una vittoria di tappa.

Villars-les-Dombes > Parc des Oiseaux, 32,5 km:
una cronometro individuale che potrebbe cambiare il volto della classifica, data anche la lunghezza non certo trascurabile. Praticamente una tavola da biliardo con lunghi rettilinei in cui servirà spingere un lungo rapporto a velocità elevatissime.

Grésy-sur-Aix > Valmorel, 139 km:
il primo vero arrivo in salita della corsa. La tappa non è lunghissima e prima della salita finale non si segnalano difficoltà di rilievo. L’ultima ascesa, invece, è impegnativa, con una lunghezza di oltre 12km con una pendenza media del 7%. I big potrebbero darsi battaglia e la classifica generale potrebbe cambiare.

La Léchère > Grenoble, 143 km:
dovrebbe essere adatta alle ruote veloci. Nonostante qualche breve salita nella fase centrale dal punto di vista altimetrico non è certamente esigente.

Le Pont-de-Claix > Superdévoluy, 187,5 km:
altra tappa mediamente impegnativa, con un arrivo in salita anche se non propriamente impossibile. Potrebbero salvarsi ancora corridori scattanti. Gli ultimi 4 km hanno una pendenza vicina al 6% che potrebbe favorire, quantomeno, lo spettacolo.

Sisteron > Risoul, 155,5 km:
in questa tappa si deciderà la corsa, che si concluderà sulla salita di Risoul, 14 km di ascesa con una pendenza media vicina al 7%, che però diventa più impegnativa tra i -5 e il triangolo rosso. Lo spazio per cercare di fare la differenza, dunque, c’è, e se la classifica dovesse essere ancora relativamente corta possiamo aspettarci i fuochi d’artificio.

gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Tag

Lascia un commento

Top