Esclusiva, Cristiano Lucarelli: “Spagna favorita, ma l’Italia può impensierirla”

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Ieri ha iniziato l’ avventura come nuovo allenatore del Perugia, con la presentazione ufficiale in attesa della partenza per il ritiro prevista per il prossimo 17 luglio, ma Cristiano Lucarelli non ha smesso di seguire le vicende della Nazionale di Prandelli e delle rappresentative giovanili.

Domani infatti sarà il grande giorno di Italia-Spagna alla Confederations Cup in Brasile, riedizione della finale europea di un anno fa a Kiev: “La Spagna recita il ruolo della favorita – spiega Lucarelli –  ma l’ Italia ha quelle caratteristiche tali da poterle permettere di giocarsela con chiunque“. Prandelli dovrà però fare la conta degli assenti, su tutti Balotelli: “L’assenza di Mario influirà tantissimo dal punto di vista tecnico perchè mancherà uno dei migliori attaccanti al mondo in circolazione – aggiunge il neo tecnico perugino – ma in organico ci sono giocatori di spessore che sapranno sostituirlo degnamente e che non subiranno psicologicamente la sua assenza in campo“.

La sfida con gli iberici si ripete a pochi giorni di distanza da quella della finale europea con l’under 21: “In questo momento gli spagnoli sono avanti a noi per le metodologie di allenamento utilizzate e le strutture che hanno disposizione – analizza il livornese – del resto stanno raccogliendo anche a livello di nazionali quanto seminato ad inizio del nuovo Millennio sulla scia dei successi del Barcellona e lo sviluppo dei vivai, riuscendo ad arrivare sempre in fondo ad ogni manifestazione”. 

Uno sguardo su quanto avviene in Italia: “Il ritardo sui giovani è cronico, ma l’exploit dell’under 21 di Mangia e la crisi economica che attanaglia il nostro campionato, se da un lato può far perdere il fascino alla serie A con la partenza di tanti big, dall’altro può favorire la crescita e la valorizzazione di diversi giovani in rampa di lancio“.

Ai Giochi del Mediterraneo di Mersin, l’under 19 di Gigi Di Biagio ha ottenuto uno dei peggiori risultati della storia, con il mancato accesso alle semifinali e la finalina con l’Albania per evitare l’ottavo posto: “In questi tornei conta molto partire bene – prosegue Lucarelli – magari sbagliando la prima partita si giocano con affanno ed ansia le altre gare del girone e si rischia di fare brutta figura, anche perchè nel calcio di oggi nulla è scontato. Sono convinto però che il vero valore di questa under 19 va molto al di là di quanto è stato espresso a Mersin“. Proprio ai Giochi del Mediterraneo del 1997 a Bari, Lucarelli ottene l’unico successo con la maglia della Nazionale, centrando l’oro con la rappresentativa under 23: “Ho un ottimo ricordo di quella esperienza, eravamo un bel gruppo (Totti e Buffon tra gli altri presenti ndr) infatti molti di noi hanno fatto strada e facemmo un bel torneo“.

Dopo aver vinto scudetto e Supercoppa con gli Allievi del Parma, l’ex bomber livornese si è guadagnato la fama di vincente anche in panchina, sperando di ripetere i successi anche sulla panchina del Grifone: “Personalmente mi sono sempre ritenuto più adatto ad allenare gli adulti rispetto ai giovani perchè sento di poter dare molto dal punto di vista psicologico –conclude Lucarelli – a Perugia cercherò di fare bene, c’è un progetto interessante ed una piazza che stimola molto perchè vuole ritornare nel calcio che conta“.

gianluigi.noviello@olimpiazzurra.com

Twitter: @Giannoviello

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