Top&Flop, grande weekend per equitazione e tennis

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1. Futsal: L’Italia degli oriundi va che è una bellezza. Il 3-2 contro l’Argentina ha garantito l’accesso agli ottavi e il prossimo passo da compiere è battere il Messico (missione tutt’altro che impossibile), per vincere il girone e garantirsi avversari più comodi nei primi turni a eliminazione diretta. Brasile e Spagna saranno superiori, ma poi gli Azzurri possono giocarsela.

2. Tennis: Che bello vedere Paolino Lorenzi, all’età di 30 anni suonati, vincere un altro torneo a Medellin. Quello conquistato in Colombia è il suo secondo challanger della stagione, il decimo in carriera e il ranking Atp comincia a essere particolarmente interessante. Vicinissimo ai primi 60, Lorenzi non era mai stato così in alto.
Chi invece in alto spera di arrivarci è Viktor Galovic, 22enne di origine croata ma passaporto italiano, che si è imposto nel Future di Heraklion. Un’altra bella iniezione di fiducia per uno sport che sempre poter tornare a dare soddisfazioni anche al maschile.

3. Equitazione: Ancora lei, anzi, ancora loro. Valentina Truppa ed Eremo del Castegno incantano Lione con un Grand Prix preciso e una Kur da spellarsi le mani. Terzi nella prima prova, secondi in quella con la musica, il binomio 100% italiano cresce e fa ben sperare per le Olimpiadi di Rio e tutto ciò che c’è di mezzo. Eremo è giovanissimo, Valentina pure. E allora, al galoppo. Ma anche al trotto e al passo.

4. Pattinaggio artistico su ghiaccio: Marco Fabbri e Charlene Guignard continuano a crescere. La coppia di danza italiana è arrivata quinta nella Cup of China, terza tappa (di sei) del Grand Prix di pattinaggio artistico. Ma quello che più conta è l’evidente miglioramento sui punteggi, con un personale praticamente stracciato, portato da 129.42 a 137.58. I due atleti dell’Agorà skating team di Milano possono davvero togliersi tante soddisfazioni e migliorare ancora, seguendo le orme della loro allenatrice: la grande Barbara Fusar Poli.

5. Kickboxing: Non fatelo arrabbiare, perché può fare davvero male. L’italo armeno Giorgio  Petrosyan ha dominato la categoria 70 kg della tappa romana delle Glory World Series di kickboxing. «È stata la vittoria più bella della mia vita, più di quella in Giappone dove mi sono laureato campione del mondo di K1, sono felicissimo». E con lui noi e i 5 mila del Palalottomatica.

6. Ginnastica artistica: Benino ma non troppo Carlotta Ferlito e Paolo Ottavi alla Swiss Cup. Settimi alla fine, penalizzati da qualche sbavatura di troppo e da un programma abbastanza semplice della stellina 17enne della ginnastica italiana, che dopo un bellissimo secondo posto al Gander del primo novembre non ha voluto forzare.
Carlotta ha sbagliato l’uscita dopo una buona trave (con una nota di partenza certamente inferiore a quello che è nelle sue corde), molto meglio Paolo Ottavi nel suo attrezzo, gli anelli, con un bel 14.800 che l’ha piazzato secondo di specialità. Bravi tutti e due ma, soprattutto di Carlotta, sappiamo che si può fare di più.

7. Scherma: Aspettando i big è la Coppa del Mondo under 20 a dare le prime gioie stagionali alle lame italiane. A El Salvador,  Andrea Santarelli e Marco Fichera, unici Azzurri in gara, sono stati partecipi di una finale tutta tricolore nella spada, con vittoria del primo sul secondo per 15-9.
Nel fioretto femminile Francesca Palumbo è arrivata seconda in Lussemburgo, sconfitta solo in finale dalla francese Mienville per 15-3.
Sono andate meno bene le spadiste e i fiorettisti, le prime impegnate a Kiev, i secondi in Lussemburgo. Tutti fuori dal podio, nessuno oltre gli ottavi di finale. Sfortunata Alberta Santuccio (leggi qui l’intervista di Olimpiazzurra), sconfitta per una sola stoccata, 15-14, dalla tedesca  Ehler.

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