Sci, slalom donne Levi: Schild contro tutte

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Cinque coppette di specialità (quattro in slalom), trentacinque successi in carriera (di cui trentatré tra i paletti stretti), tre medaglie olimpiche e sette iridate non bastano a Marlies Schild: la trentunenne della Stiria, vera regina dello slalom negli ultimi anni, sarà al cancelletto di partenza di Levi, sabato mattina, con i più grandi favori del pronostico, forte degli incredibili 760 punti (su 1000 disponibili) conquistati nella scorsa stagione tra i rapid gates. Sul dolce pendio lappone, la fidanzata di Benni Raich ha già vinto due volte e ha tutte le intenzioni di ripetersi ancora.

La Schild dovrà tuttavia guardarsi dalle rivali, in primis dalla connazionale Michaela Kirchgasser che, pur reduce da un lieve infortunio a causa del quale ha saltato l’opening sul Rettenbach, è veramente esplosa in tutto il suo talento nella passata stagione, dopo alcuni anni nei quali non sembrava mantenere le grandi attese con le quali si era presentata in Coppa del Mondo. Ma l’avversaria più pericolosa potrebbe essere quella Tina Maze che ha semplicemente impressionato a Sölden: anche la slovena, perfetta polivalente, è reduce dalla migliore annata di sempre tra i paletti stretti, inoltre il suo stato di forma davvero ottimale dovrebbe un posto sul podio sin da Levi. L’esperta slovacca Veronika Zuzulova, a caccia del primo successo dopo una dozzina di podi, ci riproverà già in Finlandia, dove si potrebbe rivedere davanti la padrona di casa Tanja Poutiainen, qui vincente nell’ormai lontano 2004. Attenzione naturalmente anche a Maria Hoefl-Riesch, una lunga tradizione di vittorie nello slalom (e non solo) ulteriormente allungata dal successo ad Aare nello scorso marzo: la tedesca, al pari delle altre contendenti per la sfera di cristallo, vorrà senz’altro sfruttare la grossa occasione, in termini di punti, che si profila per l‘assenza di Lindsey Vonn, la quale preferisce concentrarsi sulle gare americane di fine mese.

Tra le possibili sorprese, ci sentiamo di fare due nomi: la svedese Emelie Wikstroem e la statunitense Mikaela Shiffrin. La svedese ha compiuto vent’anni poco più di un mese fa, ma è già stata capace di sfornare prestazioni di altissimo livello nel massimo circuito, sfiorando il podio a Schladming; la diciassettenne statunitense, talento straordinariamente precoce, è a caccia di conferme dopo una stagione nella quale ha letteralmente stupito il mondo con un terzo posto e altri tre piazzamenti nella top ten.

In casa Italia, lo slalom femminile è senza dubbio la disciplina dove, storicamente, si riscontrano le maggiori difficoltà. Qui a Levi, comunque, potremmo trovare ad alto livello quella Chiara Costazza che, prima dell’infortunio, era senza dubbio la migliore interprete nazionale della specialità, capace di vincere anche una prova di Coppa del Mondo: accanto a lei, sarà interessante osservare i progressi di Irene Curtoni, in crescendo nella parte finale della scorsa stagione tanto tra i rapid gates quanto tra le porte larghe. Nicole Gius, veterana del gruppo, è chiamata a far pentire i tecnici di averla esclusa dalle squadre nazionali. Discorso a parte merita Manuela Moelgg, il cui talento non si può certo mettere in discussione, ma la ragazza di San Vigilio di Marebbe è tormentata dai problemi alla schiena che le impediscono di rendere al massimo. Federica Brignone sta gradualmente prendendo le misure ai paletti stretti, specialità nella quale, comunque, si diverte moltissimo: quest’anno potrebbe sensibilmente migliorare i propri risultati, e a Levi sarà particolarmente smaniosa di fare bene dopo l’uscita di Sölden. Infine, la bergamasca Michela Azzola, vincitrice dell’ultimo slalom della scorsa stagione in Coppa Europa, è appena alla seconda chiamata tra le grandi, dunque le si chiederà di fare esperienza senza l’ansia del risultato.

foto tratta da aspenbusinessjournal.com

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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