Ritmica, bis dell’Armonia d’Abruzzo nella seconda tappa di A1

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E il bis è servito. Dopo il dominio schiacciante in quel di Biella, l’Armonia d’Abruzzo si aggiudica anche la seconda prova del campionato italiano di ginnastica ritmica con 160.825 punti. E la gioia è ancora maggiore visto che il successo è arrivato al Palatricalle di Chieti di fronte al proprio pubblico. Le ragazze di Germana Germani sono state tutte favolose: la migliore indubbiamente Margherita Mamun (27.250 al cerchio). Bella la palla della grande promessa Federica Febbo (27.350) che non ha fatto registrare la supremazia all’attrezzo solo perché Julieta Cantaluppi, l’azzurra che ha difeso i nostri colori a Londra, l’ha superata con 27.550 (la sua Fabriano conclude però solo sesta). Eccellente la prova di Chiara Ianni che sta spiccando il volo verso posizioni sempre più rilevanti: un buon 26.925 per vincere la prova alla fune, replicando il risultato di Biella. Completano la formazione la novità Carmen Crescenzi (27.200 alle clavette), Chiara Di Battista (26.600 al nastro) e Valeria Psymenna (al corpo libero totalizza un 25.500 che, nonostante una penalizzazione di 0.050, le vale la supremazia nella specialità proprio come due settimane fa). La conferma dello scudetto sembra sempre più vicina.

 

Alle loro spalle la Ginnastica Virtus di Gallarate (157.375) che riesce a soffiare la posizione alla San Giorgio 79 (terza con 153.875) rispetto alla tappa piemontese. Tra le milanesi non poteva mancare la stella Alina Maksymenko (vincitrice del cerchio con 27.700). Accanto a lei sottolineiamo la buona prova di Greta Merlo (25.825 al corpo libero e 26.750 alla palla) senza dimenticare Chiara Serino, Isabella Poles e Alessia Marchetto. Le brianzole hanno cambiato diverse cose rispetto a quindici giorni fa: la stellina Giulia Pala ha usato il nastro ottenendo un basso 23.675 e non si è cimentata con cerchio e clavette come in Piemonte; hanno schierato per la prima volta Daniela Pintus (26.300 alla palla) e questa volta i due attrezzi li ha fatti Veronica Bertolini. Unica cosa (positiva) che non cambia? Il mancato uso della ginnasta straniera.

 

L’Aurora Fano (151.150) migliora di una posizione il quinto posto della prima tappa ma Melitina Staniuova non riesce a vincere la sua prova (27.150 nella palla). Da evidenziare gli esordi di Ilaria Iandini e Viola Thian.

Bel passo avanti della Raffaello Motto (148.825, Egizia Bergesio, Francesca Cupisti, Viktoria Mazur, Gaia Del Chiaro, Martina Schepis). Abbiamo accennato alla delusione di Fabriano che conclude sesta (147.500, Letizia Cicconcelli, Martina Santini, Marika Buratti, Valeria Rossi e ovviamente Julieta Cantaluppi).

Settima la Brixia Brescia (144.800, Giulia Ardoli, Zadra Vimal, Sofia Lodi, Natalia Reale), ottava l’Arcobaleno Prato (144.300, Asia Rigato, Sofia Tonetto, Natalia Garcia Timofeeva, Benedetta Moroni, Sensi Letizia). Penultima piazza per l’Eurogymnica (143.775, Annika Sereno, Sarah Rem Dora Vass, Sara Celoris, Elisa Vigna Cit). Chiude la classifica la Ritmica Piemonte (143.500, Letizia D’Arenzo, Anastania Mishenina, Alya Garayeva, Silvia De Carlo, Michelle Serra).

 

Nel pomeriggio si è disputata anche la serie A2. Nuova vittoria per la la Nervianese, questa volta a pari merito con la Polisportiva La  Fenice di Spoleto dell’olimpica Andreea Stefanescu. Terze le ginnaste della Ginnastica Cerreto d’Esi che dal nono posto piemontese balzano addirittura al gradino più basso del podio.

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

(per la foto grazie a GinnasticaRitmicaItaliana)

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