Pattinaggio, delude la Marchei: penultima a Mosca

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Quarta tappa del Grand Prix di pattinaggio artistico a Mosca, dove si disputa la Rostelecom Cup. Non brilla particolarmente la stella di Valentina Marchei che ha pagato tantissimo un atterraggio non perfetto sul tripo lutz. Da lì un programma non perfetto con diverse esecuzioni sporcate. Il suo programma corto è valutato solo 46.25 punti (20.48 di tecnico, 25.77 per i componenti) che le valgono un deludente nono posto, con solo un decimo di vantaggio sulla giovane Caroline Zhang che chiude la classifica. La milanese è attesa da un programma lungo di rimonta anche se sarà durissima recuperare anche una sola posizione: la russa Polina Korobeynikova è distante cinque punti.

Al comando una perfetta Gracie Gold (62.16) che riscatta la deludente prestazione di Skate Canada. La validità dei suoi elementi è testimoniata dal miglior punteggio tecnico di giornata.

Alle sue spalle la finlandese Kiira Korpi, vicecampionessa europea, che non rischia alcuni passaggi e rimani incollata alla statunitense con un ottimo 61.55. Terza l’altra ragazza a stelle e strisce Agnes Zawadzki (60.18). Domani nel lungo sarà lotta a tre per il successo.

 

Prestazione soddisfacente, invece, per la coppia Nicole Della Monica/Matteo Guarise. Il riminese e la bergamasca chiudono il corto in sesta posizione (50.25 punti, che è anche il loro personal best nel segmento specifico di gara). Importante essersi avvicinati ai 28 punti nella valutazione tecnica, soglia fondamentale per essere ammessi ai Campionati Europei. Con una gara arrembante nella seconda parte di gara, il ventiquattrenne e la ventitreenne potrebbero addirittura attaccare la quarta piazza dei canadesi Lawrence/Swiegers, ferma a 51.86.

Comando incontrastato per i padroni di casa Tatiana Volosozhar/Maxim Trankov, campioni continentali e argento mondiali, che fanno uno show davanti al proprio pubblico e si spingono a un fantascientifico 74.74. Nessuno superava la fatidica barriera dei 74 addirittura dalla stagione 2010/2011, quando i salti obbligatori sono scesi da otto a sette. Ecco perché non è record mondiale. Dietro loro il vuoto: secondi i connazionali Bazarova/Larionov (66.02), terzi gli statunitensi Denney/Coughlin (59.02).

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

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