Mondiali calcio a 5, le pagelle degli azzurri

oa-logo-correlati.png

La nazionale italiana di calcio a 5 ha disputato un Mondiale da assoluta protagonista, aggiudicandosi una meritata medaglia di bronzo superando la Colombia per 3-0 nella finale per il terzo posto. Queste le pagelle degli azzurri protagonisti nella rassegna iridata.

Stefano Mammarella, 9: si conferma, per distacco, il miglior portiere del pianeta. Sempre decisivo, in più di una circostanza ha messo una pezza a qualche amnesia difensiva. Fondamentale in special modo nei quarti di finale con il Portogallo: senza Mammarella, l’Italia non sarebbe giunta tra le magnifiche quattro.

Valerio Barigelli, 6: impiegato solo con il Messico in sostituzione di Mammarella. Buona prestazione.

Marco Ercolessi, 6.5: a corrente alternata. Nel reparto arretrato, tuttavia, fa sempre sentire la sua importante presenza. Uno dei pilastri da cui ripartire verso il prossimo quadriennio.

Marcio Forte, 6.5: il 35enne capitano azzurro ha chiuso nel migliore dei modi la sua ultima apparizione iridata. Ci si aspettava qualcosa in più da lui contro la Spagna, ma complessivamente il suo torneo appare più che sufficiente.

Sergio Romano, 7: una delle più belle rivelazioni. Menichelli gli dà fiducia nel quintetto titolare ed il 25enne romano lo ripaga con delle prestazioni solide in fase difensiva. Qualora migliorasse anche in fase di impostazione e negli inserimenti, potrebbe diventare un calciatore di caratura mondiale.

Luca Leggiero, 6: impiegato soprattutto nella prima fase, mostra di meritarsi la convocazione. Dotato di un ottimo tiro dalla distanza che potrebbe far comodo anche in futuro. Encomiabile anche per impegno e abnegazione.

Humberto Honorio, 7: si accende solo ad intermittenza, eppure quando accade il gioco dell’Italia sale esponenzialmente. Tasso tecnico elevatissimo, un jolly importante in grado di mutare l’inerzia delle partite (come avvenuto con il Portogallo).

Giuseppe Mentasti, s.v: era il più giovane del gruppo ed è stato impiegato con il contagocce. Di certo un’esperienza costruttiva in vista delle prossime competizioni internazionali.

Rodolfo Fortino, 8: miglior marcatore azzurro con 8 reti. E’ l’unico pivot puro in rosa e fa valere le sue caratteristiche spalle alla porta. Imprescindibile per rendere incisivo un attacco talvolta troppo lezioso.

Alex Merlim, 7: ‘Mago Merlim’ incanta nella prima fase, si ferma per una contrattura, poi torna e fornisce un importante contributo. Suo l’illusorio gol in semifinale contro la Spagna. Uno dei pochi azzurri in grado di puntare e saltare l’uomo con facilità.

Vampeta, 5.5: ci si attendeva molto di più dall’italo-brasiliano, mai pienamente nel vivo del gioco della manovra tricolore e poco concreto sotto porta.

Saad Assis, 7.5: è l’uomo di maggior caratura internazionale e non delude le aspettative. Nei momenti cruciali è sempre decisivo con gol e assist. Unica sfida sottotono è stata la semifinale con la Spagna. Probabile che anche per lui (classe 1979) si sia trattato dell’ultimo Mondiale.

Gabriel Lima, 8: ogni volta che entra per l’Italia è come ricevere un’iniezione di adrenalina. Sempre propositivo, si libera con facilità alla conclusione e crea numerosi grattacapi alle difese avversarie. Interpreta ottimamente anche il ruolo di portiere di movimento. Si candida al ruolo di stella per il Mondiale 2016.

Michele Miarelli, s.v: terzo portiere mai impiegato.

 

Domani appuntamento con le prospettive azzurre verso la rassegna iridata in programma tra quattro anni.

 

federico.militello@olimpiazzurra.com

Foto: Divisione nazionale calcio a 5

 

Lascia un commento

scroll to top