Epica Italia! E’ in semifinale ai Mondiali di calcio a 5

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Infinita Italia dal cuore immenso. La nazionale azzurra di calcio a 5 ha ribaltato uno svantaggio di 3 reti, superando il Portogallo ai supplementari per 4-3 e qualificandosi per le semifinali dei Mondiali in Thailandia. Per le selezione tricolore si tratta della terza volta consecutiva tra le prime quattro in una rassegna iridata dopo il secondo posto del 2004 ed il terzo del 2008. Venerdì affronteremo una tra Spagna e Russia.

L’inizio della sfida con i lusitani assomiglia ad un incubo. Ricardinho, imprendibile nei primi 20 minuti, porta subito davanti i suoi dopo appena 62 secondi, approfittando di una dormita generale della difesa italiana. Gli uomini di Menichelli sono completamente in bambola, tanto che non solo non riescono ad organizzare una reazione, ma subiscono ripetutamente i contropiedi del Portogallo, con Mammarella più volte decisivo. All’11’ Ricardinho raddoppia e, nell’azione successiva, il fuoriclasse dei Nagoya Oceans sigla il 3-0 che sembra mettere la parola fine alla contesa. L’Italia non c’è, svuotata nelle idee e con una difesa che fa acqua da tutte le parti. Eppure da lì incomincia una nuova partita.

Al 12′, infatti, viene espulso per doppia ammonizione Cardinal, uno degli avversari più pericolosi, anche se i calciatori del Bel Paese non riescono a sfruttare a dovere la superiorità numerica.
Se la prima frazione si chiude senza guizzi, la seconda si apre con un rigore che viene trasformato con freddezza da Saad Assis. E’ il gol che riapre la gara, eppure l’Italia continua a fatica come non mai, risultando lenta e prevedibile in fase di costruzione dell’azione. E’ il Portogallo, quindi, a sfiorare in diverse circostanze la rete del 4-1, ma Mammarella è stratosferico nel tenere accesa la fiammella della speranza.
I minuti passano e la selezione tricolore non riesce a rendersi pericolosa. Menichelli, poi espulso per proteste, inserisce Gabriel Lima a 300 secondi dal termine come portiere di movimento: è la chiave che apre la cassaforte portoghese.  Ai -2’48” proprio Lima accorcia le distanze grazie ad un assist perfetto di Humberto Honorio. L’Italia a questo punto ci crede più che mai e si lancia all’arrembaggio a testa bassa. Il tempo scorre inesorabile, ma a 46 secondi dalla sirena Rodolfo Fortino infila un tap-in ravvicinato che vale un pareggio sensazionale.

Si va ai supplementari. Sull’onda dell’entusiasmo gli azzurri aumentano il livello di gioco e dopo 2′ Honorio firma il sorpasso con una puntata di sinistro. Il Portogallo è stordito, inserisce il portiere di movimento, attacca alla rinfusa, colpisce un palo, ma non riesce a scardinare una difesa italiana diventata finalmente più attenta. Quattro anni dopo, la selezione tricolore è nuovamente tra le prime quattro del pianeta. E, proprio come allora, potrebbe toccarci la Spagna, che all’epoca si impose solo grazie ad un fortunoso e contestatissimo gol all’ultimo secondo.

Con tutti i suoi difetti, questa è una nazionale che non si può non amare. Tra le sue doti principali vi sono quella di non mollare mai e di poter contare su una rosa assortita che consente di cambiare l’inerzia di un incontro grazie agli innesti dalla panchina. Proprio questa, a lungo andare, è stata la differenza con un Portogallo affidato quasi totalmente all’estro di Ricardinho. Tutto sembrava perduto, invece l’Italia è ancora viva. E non vuole smettere di sognare.

 

federico.militello@olimpiazzurra.com

Foto: Divisione Nazionale Calcio a 5

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