Fabio Aru, un 2013 per guardare al futuro

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Quest’estate Fabio Aru è passato professionista. Il sardo, infatti, ha cambiato casacca, accasandosi all’Astana di Beppe Martinelli, che l’ha fatto esordire nel mondo dei grandi.

La prima parte di stagione, però, l’ha corsa ancora con gli Under 23, conquistando 3 vittorie e un grandissimo numero di piazzamenti. Con la maglia della Palazzago si è imposto alla Coppa delle Nazioni e al Giro della Valle d’Aosta, conquistando, in quest’ultima competizione, anche una vittoria di tappa nella frazione che da Quincinetto conduceva a Tavagnasco. Tra i piazzamenti il più importante è stato il secondo posto del GiroBio, che è stato vinto dall’americano Joseph Dombrowski, astro nascente del ciclismo a stelle e strisce. Tra i Pro Aru si è messo subito in mostra con un ottimo secondo posto di tappa al USA Pro Cycling Challenge, quando sul traguardo di Boulder, naturalmente in salita, è stato preceduto solo da Rory Sutherland dopo una lunga fuga. Nel mese di ottobre si è fatto vedere anche al Giro dell’Emilia, quando ha provato a fare la differenza sul San Luca a qualche giro dal termine.

Uno scalatore, molto adatto alle corse a tappe e che proprio in questo tipo di manifestazioni potrebbe rappresentare il futuro dell’Italia. Ha iniziato ad andare in bicicletta abbastanza tardi, verso i 15 anni, cominciando da Mountain Bike e ciclocross per poi passare alla strada. La prossima stagione sarà importante specialmente per la crescita, in quanto sarà la prima vissuta interamente tra i grandi. Essendo passato con una squadra come l’Astana l’azzurro avrà fin da subito l’opportunità di misurarsi in tutte le corse più importanti, senza essere legato agli inviti per la pianificazione della stagione. Aspettarsi dei risultati subito è difficile: in fondo Fabio non ha ancora 23 anni e deve fare ancora un po’ di esperienza. Certo, la vittoria non gli sarà preclusa in corse non di primissimo piano e anche una vittoria di tappa in un grande giro non è utopica quanto lo sarebbe la possibilità di vederlo battagliare per la Maglia Rosa fino a Brescia.

foto: girobio.com

gianluca.santo@olimpiazzurra.com

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