Ritmica, spettacolo al 29esimo Torneo dell’Etruria a Prato

Ormai un classico. È il Torneo Internazionale dell’Etruria giunto quest’anno alla ventinovesima edizione, da due anni sponsorizzato dalla Banca Popolare di Vicenza. Protagonista: come sempre la ginnastica ritmica. Scenario: il Palarogai di Prato.

Una bella domenica per questa disciplina che a Londra ci ha regalato un bellissimo bronzo con le nostre favolose Farfalle.

 

In mattinata sono salite in pedana le Juniores. Per l’Italia si è nuovamente messa in luce Carmen Crescenzi, una classe 1998 dal talento cristallino. Dopo aver mostrato al mondo il suo talento due settimane fa quando ha contributo al sesto posto dell’Armonia d’Abruzzo alla Aeon Cup di Tokyo, la teatina ha totalizzato un ottimo 103.225 che le ha regalato la piazza d’onore. Eccellente come sempre il suo cerchio in cui ha fatto registrare il punteggio più alto della categoria: 25.850. Si è poi ben difesa alle clavette e al nastro, ma ha dovuto cedere lo scettro durante l’esercizio con la palla che ha visto volare verso la vittoria Martina Duranda, trionfatrice con 104.100. L’azera succede così nell’albo d’oro alla nostra Chiara Di Battista. Alle loro spalle si classifica Maria Kadobina (100.475).

Da applausi anche il quarto posto di Greta Merlo (Virtus Gallarate, 95.925) che si porta a casa tanta esperienza utile per il futuro.

 

Nel pomeriggio spazio alla kermesse delle senior. Impegnata ancora Carmen Crescenzi insieme alla promettente compagna di squadra Federica Febbo (già in ottica azzurra, classe 1993). Le ragazze mettono insieme 209.550 punti che sono buoni per mettersi al collo un ottimo argento dietro all’Azerbaijan (210.100), distaccando la Bielorussia deludente terza (208.925).

A livello individuale la Febbo, allenata da Germana Germani, ottiene il secondo posto (106.325) alle spalle dell’azera Melitina Staniouta (108.450), oltre al miglior punteggio al cerchio (26.975) e alle clavette (27.200). Bravissima anche Veronica Bertolini (San Giorgio ’79 Desio) che chiude ai piedi del podio con 104.525 punti.

La rassegna era davvero di livello internazionale a ulteriore dimostrazione di un trofeo apprezzato in tutto il Mondo. Basti ricordare che la Regina Evgenia Kanaeva, icona universale della ritmica, ha vinto il premio per ben cinque volte ed era pure la campionessa uscente.

 

Toccante la premiazione di Marta Pagnini, olimpica di Londra, che ha ricevuto, a nome dell’intero sodalizio toscano, una farfalla in cristallo. Curioso e commuovente il fatto che a commuoverla ci sia stata sua mamma Maria Grazia Ciarlitto. “Londra è stata una esperienza indimenticabile, irripetibile – confessa la ginnasta, ora tesserata per il Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare. È davvero emozionante poter essere a Prato per ricevere un premio così speciale. L’accoglienza della città è stata unica. Ho ricevuto i complimenti del Sindaco e in Comune è stata organizzata una festa in mio onore”.

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

(foto Federginnastica)

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