Abierto Mexicano: Gandolfi quinta…con sorpresa, Tamiazzo settimo

Nella notte italiana si è disputata ad Acapulco la prima giornata dell’Abierto Mexicano de Gimnasia, giunto solo alla seconda edizione ma già diventato uno degli appuntamenti più importanti di fine stagione. Presenti undici nazioni (USA, Brasile, Gran Bretagna, Australia, Colombia, Canada, Russia, Messico, Italia, Ucraina, Polonia) che schierano dieci ginnasti e nove ginnaste. Tutti si esibiscono in un all-around spezzato appunto in due serate.

L’Italia ha portato in questa lunga trasferta Chiara Gandolfi (Olos Gym 2000) e Mattia Tamiazzo (Corpo Libero G.T. Padova).

 

La romana ha concluso con un ottimo quinto posto parziale. Il suo 26.900 è frutto di un 13.750 alle parallele asimmetriche e di un 13.250 al volteggio. Ma al volteggio la diciassettenne ci fa una sorpresa: c’è un inaspettato avvitamento al posto del teso in più a lasciarci a bocca aperta. Superba. Domani si riparte da questa super prestazione per difendere un prestigioso piazzamento sulla trave e al corpo libero.

In testa alla classifica assolo della statunitense Brenna Dowell che guarda tutte dall’alto con un eccellente 29.100. La insegue la beniamina di casa Yessenia Estrada con 28.100. Chiude il podio provvisorio l’australiana Georgia Rose Brown (27.700). Delude la russa Anna Dementyeva, campionessa europea 2011, che è solo in quarta piazza (27.050): cercherà di rifarsi con la sua super trave. Per mantenere il piazzamento Chiara dovrà tener d’occhio la polacca Marta Pihan Kulesza che ha concluso col suo stesso punteggio (26.900).

 

Il venticinquenne veneto cercava ribalta dopo i problemi al ginocchio degli ultimi anni (durante i quali ha fatto il commentatore tecnico in modo eccellente per RaiSport). La sua prova gli vale il temporaneo settimo posto con un complessivo 40.800: 13.750 agli anelli, 14.450 al cavallo con maniglie, 12.600 al corpo libero. Guida la classifica l’ucraino Oleg Vernialev (45.100) che ha già dato un punto abbondante di distacco al russo David Belyavskiy (44.150), quinto classificato a Londra. Terzo il brasiliano Sergio Sasaki (42.750) tallonato da Daniel Purvis (42.700), bronzo olimpico con la straordinaria Gran Bretagna, e dallo statunitense Donnell Whittenburg (42.600). Poi il vuoto. Mattia potrà difendere agevolmente il piazzamento quando in serata si esibirà alla sbarra, alle parallele pari e al volteggio.

 

A margine ricordiamo che la madrina dell’evento è addirittura Nadia Comaneci (proprio colei che a Montreal 1976 strabiliò il Mondo e rivoluzionò la disciplina col suo dieci perfetto). Presente anche la ceca Vera Caslavska, la ginnasta con più vittorie individuali (ben sette ori e quattro argenti olimpici tra Roma 1960 e Città del Messico 1968). Per noi c’è Donatella Sacchi, vicepresidente della Commissione Tecnica Internazionale.

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

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