SerieA: Top&Flop della seconda giornata

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La seconda giornata di campionato si è chiusa e come ogni lunedì Olimpiazzurra presenta i migliori e peggiori. Ecco chi abbiamo selezionato:

TOP:

LA ROMA DI ZEMAN: L’allenatore boemo si è ripreso la scena, non per alcune delle sue dichiarazioni pepate, ma per una splendida prova della sua Roma in quel di San Siro. Finalmente la squadra giallorossa sembra aver preso la fisionomia che vuole il suo allenatore: terzini che spingono, centrocampisti volti all’inserimento e ali d’attacco con tanta fantasia. Certo avere un Francesco Totti come quello di ieri sera agevola molto e se ci mettiamo che Osvaldo continua a segnare dei gol pazzeschi, lottare per un traguardo importante non è un’utopia. Zemanlandia è solo all’inizio

GIAMPAOLO PAZZINI: E’ stata la sua giornata e su questo ci sono pochi dubbi. Tripletta all’esordio dal primo minuto con la maglia rossonera e vittoria fondamentale per il suo Milan. Il Pazzo per una sera ha cancellato i fantasmi di Ibra, prendendosi le chiavi dell’attacco milanista e trascinando al successo i suoi compagni proprio come faceva il gigante svedese. Qualcuno in casa nerazzurra si starà rodendo il fegato, mentre Galliani gongola per aver forse azzeccato lo scambio dell’estate. Ai posteri l’ardua sentenza, ma intanto in nazionale Pazzini ci è tornato.

VLADIMIR PETKOVIC: Arrivato nella capitale da perfetto sconosciuto e dopo un precampionato disastroso, l’allenatore serbo sta cominciando a farsi apprezzare e la sua Lazio sembra aver trovato finalmente l’alchimia giusta. Il 4-5-1 visto ieri sera con il Palermo offre sicurezza in difesa, ma soprattutto esalta le caratteristiche da bomber di razza di Miroslav Klose. Quattro vittorie in altrettanti impegni ufficiali sono un inizio al di sopra di ogni aspettativa e i sogni biancocelesti iniziano a prendere il volo.

 

FLOP:

LA COPPIA POZZO-GUIDOLIN: Una settimana da incubo e la favola dell’Udinese sembra già svanita. La società per l’ennesimo anno ha deciso di vendere i suoi pezzi pregiati per puntare su giocatori semi-sconosciuti al panorama europeo, ma il problema è che i miracoli sportivi non sempre si fanno e quest’anno la rosa sembra molto meno competitiva rispetto a quella degli anni passati. Tra i bocciati c’è anche l’allenatore, che sembra aver perso quello smalto e quell’entusiasmo che hanno contraddistinto la sua avventura a Udine. Le dichiarazioni alla fine del preliminare di Champions hanno destato molta preoccupazione nell’ambiente e sicuramente non hanno agevolato la preparazione al match con la Juve.

ANDREA STRAMACCIONI: Il giovane allenatore dell’Inter non merita nessun processo mediatico per la sconfitta con la Roma, ma quello che comincia a preoccupare è l’andamento casalingo dei nerazzurri. Due sconfitte ed un pareggio nelle tre gara a San Siro tra coppa e campionato, sette gol subiti e solo tre gol fatti. Il tecnico romano sa che dovrà lavorare molto e superare le primi critiche dalla stampa; se ci riuscirà vuol dire che sconfiggerà lo scetticismo sul suo incarico.

PESCARA/PALERMO: Cosa dire di due squadre che nelle prime due giornate di campionato perdono entrambe le partite per 3-0. Sia gli abruzzesi che i siciliani sono un cantiere aperto e i due allenatori (Stroppa e Sannino) avranno molti problemi per riportare un minimo di tranquillità in due ambienti che ribollano di nervosismo e preoccupazione per il futuro della stagione, soprattutto a Palermo dove c’è un certo Zamparini.

 

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