Degenkolb, quinto sigillo nella Vuelta di Contador

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Meritata passerella per i 175 superstiti di questa spettacolare Vuelta a España, che si godono il carosello da Cercedilla a Madrid (115 km) a velocità blande, prima della bagarre per lo sprint finale che vede prevalere, per la quinta volta, uno straordinario John Degenkolb.

Ovviamente, alcuni atleti cercano di evitare la volata dando fondo alle ultime riserve di energie e producendosi in tentativi di fuga che però, tra le piatte strade cittadine, non possono avere buon esito. Ci prova un gruppetto di sei, tra cui i sempre attivi Javier Chacón e Javier Aramendia, prima ancora ci prova il tedescone Grischa Niermann, 13 anni in Rabobank giunti oggi alla conclusione, all’ultima recita della carriera: per lui sette vittorie in 16 stagioni tra i professionisti, e migliaia di chilometri passati in testa al gruppo a tirare per i più blasonati capitani. Assieme a lui, sempre per salutare il pubblico, anche quel David Moncoutié che tanto bene ha fatto in questa corsa con quattro maglie consecutive di miglior scalatore: ma il francese è un cavallo pazzo, non è da escludere un suo ripensamento.

Si arriva dunque alla volata, mentre Contador brinda già con i compagni, che viene guidata dagli uomini Argos-Shimano: Viviani e Bennati, aiutati dai rispettivi gregari, riescono a mettersi a ruota del favoritissimo John Degenkolb, ma, una volta al vento, non possono fare nulla contro la forza del tedesco. Dunque, pokerissimo del ventitreenne di Jena che, in questa corsa, ha trovato quella consacrazione ad altissimi livelli cercata da un paio di annate: il podio di giornata è completato proprio dai due azzurri, con il veronese davanti al toscano. Per Bennati questa Vuelta ha significato il ritorno alla vittoria dopo una stagione difficile, che non dovrebbe concludersi con la disputa del Mondiale a causa dei pessimi rapporti col ct Bettini; per Viviani, tanta esperienza utile al primo grande giro della carriera, ma anche un pizzico di rammarico per i molti piazzamenti ottenuti. Alberto Contador, ovviamente, può festeggiare in cima al podio nella sua città, assieme ai battaglieri Alejandro Valverde e Joaquim Rodríguez, protagonisti assoluti di una corsa davvero spettacolare.

foto tratta da cyclingnews.com

marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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