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“Gli azzurri a Londra”, prima parte: i Campioni



L’attesa è diventata ormai spasmodica e l’evento ormai sempre più vicino. Mancano 16 giorni per la precisione alla fatidica ora X. Olimpiazzurra vi accompagnerà passo passo verso la cerimonia inaugurale: oltre che le interviste quotidiane agli atleti (lunedì vi diamo appuntamento con Valentina Vezzali), vi proporremo i nostri pronostici gara per gara (suddivisi su quattro articoli) ed in base ad essi stileremo anche il nostro medagliere.
Inoltre parte oggi anche la mini-rubrica “Gli azzurri a Londra” suddivisa in tre parti: in quella che state leggendo analizzeremo le punte di diamante della selezione tricolore, in quelle successive gli out-siders e le possibili sorprese.
Su Olimpiazzurra, poi, troverete la settimana prima dei Giochi il calendario delle gare disciplina per disciplina.
Se poi volete essere parte attiva dell’avventura a Cinque Cerchi, partecipate ai due concorsi lanciati da Olimpiazzurra. Per iscriversi è sufficiente commentare l’articolo del seguente link oppure mandare una semplice e-mail (redazione@olimpiazzurra.com): http://www.olimpiazzurra.com/2012/07/concorso-indovina-le-medaglie-azzurre-londra-2012/.
Infine chiudiamo con il nostro motto: il braciere olimpico si spegnerà il 12 agosto, tuttavia il giorno successivo inizierà Rio 2016, senza dimenticare naturalmente Sochi 2014. Perché su Olimpiazzurra i Giochi Olimpici durano per quattro anni e non solo per 15 giorni.

 

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GLI AZZURRI A LONDRA, prima parte: I CAMPIONI

1) Federica Pellegrini: nel bene o nel male, la nostra Olimpiade dipenderà per buona parte dal rendimento della più grande nuotatrice azzurra di tutti i tempi. La scalata verso l’Olimpo sarà tutt’altro che facile per la fuoriclasse veneta, che per la prima volta dopo molti anni non parte con i favori del pronostico nei 200 e 400 sl, ruolo che invece spetterà alla francese Camille Muffat, sin qui un rullo compressore in questa stagione. Avversaria temibile sarà anche l’americana Melissa Franklin, autrice del record del mondo con costumi in tessuto nei 200 sl. L’azzurra, invece, non ha offerto riscontri cronometrici entusiasmanti, ma è risaputo come la bi-campionessa del mondo in carica finalizzi la preparazione esclusivamente in vista dei grandi eventi: sarà così anche questa volta? Una cosa è certa; Federica Pellegrini, per carisma e palmares, non può e non deve temere nessuna rivale.

2) Valentina Vezzali: pochi dubbi, la 38enne jesina è la più grande atleta della storia dello sport italiano, uomini inclusi. I numeri, d’altronde, parlano da soli e della sua enorme bacheca vogliamo ricordare ‘solo’ i tre ori olimpici consecutivi da Sidney 2000 a Pechino 2008 ed i sei titoli mondiali. A Londra, naturalmente, sarà ancora lei la donna da battere nel fioretto femminile. A dispetto dell’età e delle vittorie, Valentina non ha perso quel suo cannibalismo intrinseco che la spinge sempre a voler prevalere sulle avversarie: è questo il vero segreto di un’atleta i cui record difficilmente verranno eguagliati nel prossimo secolo.

3) Niccolò Campriani: intervistato due giorni fa da Olimpiazzurra (clicca qui per leggere l’articolo), il tiratore fiorentino rappresenta uno dei sicuri pilastri della spedizione italica. Se nella carabina 10 metri da anni fa parte del gotha internazionale, l’iridato del 2010 ha compiuto passi da gigante importantissimi anche nella 3 posizioni, altra gara in cui potrebbe giocarsi la corona d’alloro.

4) Daniele Molmenti: già campione del mondo e d’Europa del K1 della canoa slalom, attende Londra 2012 come ciliegina sulla torta per una carriera che potrebbe proiettarlo tra i grandissimi dello sport italiano. Il canale britannico si adatta perfettamente alle caratteristiche del fenomeno friulano, che avrà nello sloveno Peter Kauzer il rivale più temibile.

5) Alex Schwazer: la cura Michele Didoni ha funzionato nel migliore dei modi e l’olimpionico di Pechino 2008 è tornato a sfoggiare delle prestazioni degne del più grande atleta che la nostra atletica ha sfornato nell’ultimo decennio. Il 27enne altoatesino cercherà di realizzare un’impresa riuscita in passato solo al polacco Robert Korzeniowski (a Sidney 2000): vincere la medaglia d’oro nella stessa edizione dei Giochi sia nella 20 che nella 50 km. Le due gare si disputeranno a distanza di una settimana, quindi il tempo per recuperare c’è (considerando anche che Schwazer ha effettuato un test di questo genere in primavera con ottimi riscontri). Lo scorso 18 marzo, inoltre, il campione nativo di Vipiteno aveva sfiorato il record del mondo nella 20 km, dunque è più che legittimo che prenda parte anche alla distanza più breve.

6) Eleonora Lo Bianco: pilastro di una nazionale di pallavolo femminile che non solo vuole sfatare finalmente il tabù olimpico, ma provare anche a sognare in grande. La 32enne palleggiatrice di Borgomanero, in azzurro ormai da dieci anni, rappresenta un punto di riferimento imprescindibile di una squadra compatta e solida in tutti i reparti. Per entrare nel mito, le azzurre dovranno vedersela con corazzate del calibro di Russia, Usa e Brasile. Questa Italia, però, per organico e valori tecnici complessivi, non è seconda a nessuno.

7) Stefano Tempesti: trascinatore assoluto del Settebello capace di issarsi in cima al mondo nella rassegna iridata dello scorso anno. Il capitano della nazionale azzurra di pallanuoto guiderà un team che non potrà più contare sull’effetto sorpresa, ma che possiede rinnovate autostima e consapevolezza nei propri mezzi dopo lo strepitoso trionfo cinese. Ancora una volta, tuttavia, la selezione tricolore non potrà fare a meno della saracinesca di Prato.

8 ) Roberto Cammarelle: è il pugile che ha ridato lustro alla boxe italiana con il titolo olimpico di Pechino 2008 e le due affermazioni iridate del 2007 e 2009. Oltretutto nella categoria regina dei super-massimi, quella per intenderci dei vari Muhammad Alì e George Foreman. Nell’ultimo biennio il fuoriclasse di Cinisello Balsamo ha vissuto una flessione fisiologica, dovuta ad un naturale appagamento ed a problemi alla schiena. La preparazione in questo 2012, tuttavia, non ha subito intoppi ed il pugile azzurro è rifiorito anche sotto il profilo della rapidità, sua principale prerogativa tecnica. Un Cammarelle al 100% può giocarsela fino in fondo per il titolo con l’inglese Anthony Joshua, indicato in patria come il nuovo Lennox Lewis.

9) Alessandra Sensini e Josefa Idem: è vero, non fanno parte delle favorite alla vittoria, tuttavia è giusto includerle nella lista dei Campioni azzurri a Londra 2012 perché costituiscono delle pietre miliari dello sport italiano. Inoltre non bisogna escludere a priori queste due veterane dalla corsa al podio: carisma, classe ed esperienza, infatti, spesso hanno la meglio su freschezza atletica ed esplosività giovanile.

10) Giorgia Bronzini: la più grande ed eclettica ciclista italiana che sia mai esistita. Dopo   aver vinto l’oro ai Mondiali su pista del 2009 nella corsa a punti, la campionessa piacentina ha conquistato un magico bis iridato su strada nelle edizioni 2010 e 2011. Ora l’occasione a Cinque Cerchi, che vivrà da protagonista dopo la delusione per il venire meno della corsa a punti nel programma olimpico. Il percorso di Hide Park si adatta al meglio alle caratteristiche della velocista emiliana, che ancora una volta dovrà inventarsi qualcosa per provare a battere la fenomenale olandese Marianne Vos, anche se la 25enne orange, dopo le sconfitte ai Mondiali subite dalla stessa Bronzini e da Tatiana Guderzo nel 2009, pare ormai soffrire di un certo timore reverenziale nei confronti dell’Italia.

federico.militello@olimpiazzurra.com

redazione@olimpiazzurra.com

Foto: okgossip

 

 

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