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Elisabetta Preziosa: una ginnasta olimpica



Olimpiazzurra prosegue nel suo viaggio di presentazione. La formazione olimpica è stata decisa e ci apprestiamo a vivere le emozioni che le ragazze ci regaleranno a Londra. Dopo la gioia di Giorgia Campana, l’emozione di Erika Fasana (la più giovane italiana a Giochi Olimpici), le lacrime di Chiara Gandolfi e della sfortunata Francesca Deagostini escluse all’ultimo dalla selezione, oggi è il turno di… Elisabetta Preziosa.

 

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Da Saronno (Varese). Diciannove anni da compiere a settembre. È quasi la veterana di questa Nazionale, l’unica maggiorenne presente ai Giochi Olimpici insieme a Vanessa Ferrari. Reginetta della trave. Estrosa e fantasiosa. È Betta, come la chiamano le sue amiche. Alla prima Olimpiade in carriera. 153 centimetri di dinamite, 44 chilogrammi di coordinazione e di precisione.

 

Sul suo attrezzo preferito è una delle migliori interpreti del panorama nazionale e non solo. Con un esercizio vario e preciso è sempre tra le migliori nei grandi eventi, come agli Europei di Berlino 2011 quando, nella splendida Halle gremita da un pubblico appassionato e competente, riuscì ad entusiasmare tutti con una serie impressionante di acrobazie: un salto del montone molto alto e con gambe ben piegate (si vola in aria tirando indietro la testa cercando di trovare il contatto con gli arti inferiori che vengono sollevati dietro la schiena), un enjambè dietro molto elegante, un classico flick, prima del suo cavallo di battaglia, la sua invenzione, quella che l’ha resa famosa nel circuito. Sì, l’atleta dell’Esercito è stata capace di ideare un movimento, proprio come le grandi di questo sport, e non poteva che chiamarsi come lei. Il Preziosa. Difficile da spiegare, bello da vedere, arduo da eseguire. Un piede sulla trave, un giro all’indietro con la schiena leggermente flessa. E testa alta, orgogliosa della sua creazione. Nessuno le tolse un meritato bronzo, dietro a Carlotta Ferlito, che rappresenta l’apice della sua carriera individuale. Un 14.375 d’assoluto rilievo. A cui si aggiungono anche tre titoli tricolori consecutivi tra il 2008 (ad Arezzo, con un 15.325 da livello mondiale) e il 2010.

Su quei dieci centimetri cercherà di portare il punteggio più alto possibile per aiutare le compagne ad entrare tra le magnifiche otto. Possiamo proprio dire che le nostre farfalle siano tra le migliori esponenti di questa specialità. Una grande sicurezza. E chissà che proprio Betta non possa entrare nella finale di specialità proprio insieme a Carlo, sua grande amica. A sognare non ci si perde niente.

 

Al corpo libero vola sulle ali dell’entusiasmo. Qualche imperfezione non le impedisce di portare sempre a termine degli ottimi esercizi, con delle belle diagonali sulle note della colonna sonora de La sposa cadavere, il lungometraggio d’animazione diretto dal genio di Tim Burton nel 2005 e che è presto diventato uno dei suoi film preferiti. Proprio questa ritmicità è la base della sua espressione artistica e della parte più coreografica dell’esercizio che la vede a terra in alcuni frangenti molto toccanti, oltre a essere protagonista di alcune piroette, frutto della sua preparazione avuta da piccola. È un esercizio che le è valso anche il bronzo ai Campionati Assoluti di Catania 2012.

 

Combattiva, grintosa, ci tiene tantissimo a fare bene, tanto che a volte cade in lacrime perché delusa da una prestazione non alla sua altezza o perché non è soddisfatta di un suo allenamento. E ne sanno qualcosa Tiziana Di Pilato, Claudia Ferrè e Paolo Bucci. Suoi amati allenatori che cercano di portarla ad alti livelli e che sono costretti a fare i duri con questo bel peperino che a volte si scoraggia e ha paura di non riuscire nel suo esercizio. Non deve averne perché è sempre stata capace di fare quello che doveva. Come dice Claudia: “Avere sotto controllo Betta è come essere sposati con lei, una lotta continua, aiuto”. Menomale che, però, di soddisfazioni ne dà. Come ne dava anche a Monia Marazzi suo primo tecnico nella società di Bollate dove la stellina ha mosso i suoi primi passi. Ora il Centro Tecnico Federale la sta formando, sotto i riflettori delle telecamere di MTV. Betta, infatti, è diventata una delle protagoniste del docu-reality Ginnaste-Vite Parallele che sta facendo impazzire migliaia di ragazzine. E tutte pronte perché a settembre si riparte!

 

Eroina dei Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009 (un oro, due argenti, un bronzo), Betta è da anni stabilmente nel giro della Nazionale con cui ha partecipato all’EYOF del 2007, è stata presente al Mondiale di Tokyo dello scorso anno dove persero l’ottavo posto per pochi decimi, ha conquistato il bronzo europeo a squadre a maggio e ha trionfato nel Test Event di Londra in cui le ragazze hanno strappato il pass per  l’Olimpiade.

Certo Betta pecca ancora in poliedricità, non eccelle alla parallele e al volteggio, anche se ha tentato di cimentarsi più volte. Paura. Sbagli. Errori. Emozioni. Un mix che ne ha bloccato l’esplosione definitiva a 360°. Sarà un tallone d’Achille tra dieci giorni? Speriamo di no! Tutti abbiamo fiducia e tiferemo alla grande. La Preziosa sfodererà ancora la sua grinta e non si arrenderà, come ha fatto quando ha recuperato dall’operazione subita agli occhi qualche mese fa e che l’ha costretta a un periodo di scarico.

 

Chiedete a Betta di invitarvi a casa sua per una cena. Ne rimarrete soddisfatti, perché è un’eccellente cuoca! La cucina è la sua più grande passione…Dopo la ginnastica, s’intende.

 

stefano.villa@olimpiazzurra.com

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