MotoGP – Il calcio nel paddock di Valentino Rossi più importante del successo di Jorge Lorenzo?

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Il Mondiale 2016 di MotoGP ha chiuso i battenti e l’assolo di Jorge Lorenzo, in sella alla sua Yamaha M1, è stato un capolavoro. Una guida da maestro quella dell’iberico, sul tracciato tortuoso di Valencia dove solo lui pennella  il t4 come l’avesse disegnato su carta e penna. Uno Jorge che, dopo 9 anni conclude il proprio rapporto con Yamaha, condito da tre titoli mondiali (2010-2012-2015), nel miglior modo possibile, proiettandosi verso la nuova avventura in Ducati con fiducia ed emozione.

Un trionfo però di cui si parla decisamente poco nella domenica di corsa. Ha maggior rilevanza, infatti, uno spiacevole episodio con protagonista Valentino Rossi. Un video, infatti, ha ritratto Rossi, nel paddock, mentre dallo scooter scalciava una signora che gli ostruiva il passaggio. Quest’ultima, già pronta con cellulare ed attrezzatura annessa per il selfie, stava preparandosi ad immortalare la sua giornata di gloria coi piloti del Circus delle due ruote.

VIDEO EPISODIO VALENTINO ROSSI

Non sono mancate di certo le reazioni tra i commenti sui social: dai detrattori di vecchia data del 46, prontissimi a trovare lo spunto per muovere l’ennesima polemica contro il loro pilota “preferito”, ai fan più accaniti appellatisi all’eccessiva corpulenza della “fotografa per un giorno”. Le strumentalizzazioni sono state molteplici tra inviti più o meno espliciti a diffondere il video, per paura che una stampa troppo accondiscendente nei confronti di Valentino potesse far opera di censura.

Niente di più falso e nel giro di poche ore la notizia è rimbalzata in tutto il globo portando alle considerazioni più disparate. Lo stesso Rossi, ha detto la propria, alla domanda dei giornalisti, sull’accaduto qualche ora dopo il GP (terminato in quarta posizione dal campione di Tavullia): “Ora ho paura che mi arrestino. Scherzi a parte, ho visto quel video e mostra solo l’ultima parte di quanto è successo. Innanzitutto mi scuso con la signora, spero che stia bene ma per me nel paddock la situazione è difficile. Ogni volta che devo muovermi dal motorhome al box, c’è gente che mi si butta davanti allo scooter per fare una foto o cerca di prendermi il cappello. E’ un po’ di gare che lo dico” (fonte gpone.com).

In buona sostanza, il risultato sportivo è finito in secondo piano e ciò porta a delle domande quasi retoriche: ha maggiore importanza un brutto gesto di Rossi nel paddock che una splendida condotta di un centauro in pista? Qualcuno potrebbe dire: “L’essere personaggio pubblico contempla oneri ed onori!”. Certamente, ma allora perchè non rimarcare gesti, non della stessa portata forse, già avvenuti in passato senza l’ausilio video e con un nome diverso, sempre di un centauro del Motomondiale? L’anno scorso il fuoco mediatico era stato per i rivali del 46, ora la levata di scudi per questo “contatto”. E’ la teoria della compensazione? De gustibus; il coraggio di un traverso o l’azzardo di una frenata al limite hanno senza dubbio più appeal.

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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