Nuoto sincronizzato, Olimpiadi Rio 2016: Russia favorita per l’ennesima doppietta d’oro

Ishchenko-Romashina-duo-russia-nuoto-sincronizzato-foto-deepbluemedia-comunicato-len.jpg

Da Sydney 2000 il nuoto sincronizzato alle Olimpiadi ha un solo paese padrone: la Russia. Quattro doppietta consecutive nel duo e nella gara a squadre, infatti, sono il biglietto da visita della nazionale dell’est ai Giochi di Rio 2016, con Svetlana Romashina e Natalia Ishchenko a caccia del quarto e quinto oro a cinque cerchi della carriera, il secondo di fila nella prova a coppie dopo quello di Londra 2012.

Chi può battere, però, questa Russia? Se non c’è riuscita la Wada con la richiesta al Cio di squalificare l’intera nazionale dopo lo scandalo doping di stato scoppiato dal 2010 in poi, difficilmente ci riusciranno i paesi rivali anche perché le gerarchie del nuoto sincronizzato sono sempre molto difficili da scalfire. E la Russia di recente ha dominato anche i Mondiali del 2015 (8 ori su 9) e gli Europei del 2016 (ancora 8 su 9).

Leggermente più aperta, invece, la corsa al podio. Nel duo Londra 2012 disse Spagna e Cina, ora le asiatiche si sono confermate (doppio argento a Kazan) mentre le iberiche sono entrate in un tunnel apparentemente senza uscita che ha addirittura portato alla clamorosa mancata qualificazione della squadra in Brasile. Mamma Gemma Mengual (39 anni e un ritiro durato dal 2009 al 2015, prima di tornare in acqua proprio l’anno scorso) e Ona Carbonell ci proveranno, ma il valore di Ucraina e Giappone sembra superiore. Anche se le due spagnole si allenano in gran segreto a Rio da parecchi mesi – hanno anche saltato gli Europei di Londra – e sono decise a stupire.

Discorso simile per la gara a squadre, con la Cina che probabilmente difenderà l’argento di quattro anni fa mentre Giappone e Ucraina si giocheranno il gradino più basso del podio che fu della Spagna ora spettatrice da casa. Per l’Italia ambizioni riposte in Linda Cerruti e Costanza Ferro nel duo (da quinto/sesto posto) e nel gruppo che tornerà in vasca compatto dopo 12 anni di assenza con, nel mirino, un realistico quinto posto che diventerebbe il miglior risultato della storia olimpica azzurra.

 

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: DeppBlueMedia/comunicato Len

Lascia un commento

Top